Influenza: ancora in tempo per il vaccino. Picco a metà mese

E ora arriva il picco per l'influenza. Anche a Ragusa casi in crescita

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"Oltre alla vaccinazione, le misure più efficaci sono lavarsi frequentemente le mani, coprire la bocca e il naso quando si starnutisce e tossisce e rimanere a casa nei primi giorni di malattia respiratoria febbrile, per non contagiare le persone con cui si viene in contatto", spiega Pregliasco.

"Complici le temperature in calo della scorsa settimana, l'influenza - continua Pregliasco - si riconosce perché causa la presenza contemporanea di tre fattori: febbre elevata (più di 38 gradi) a esordio brusco, sintomi sistemici come dolori muscolari/articolari e sintomi respiratori come tosse, naso che cola, congestione esecrezione nasale o mal di gola". Cinzia Germinario, secondo la quale "il picco dei casi influenzali è atteso probabilmente per la prossima settimana; subito dopo dovrebbe cominciare la fase discendente". Ma gli esperti segnalano anche un brusco aumento negli anziani, in cui l'incidenza è pari a 6,3 casi per mille assistiti. Dai dati diffusi dalla Federazione italiana dei medici di medicina generale risulta che dal 2 al 4 gennaio negli ambulatori dei medici di famiglia sono state visitate in media 51 persone rispetto alla media abituale che invece non supera i 30-35 pazienti. E' il quadro dell'emergenza in atto tracciato dal presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu), Francesco Rocco Pugliese. Il virus colpisce in prevalenza bambini e anziani. Un ulteriore problema riguarda le barelle delle ambulanze: "In molti casi, specie nelle città, il paziente vi permane per mancanza di spazio al Ps e dunque - sottolinea Pugliese - l'ambulanza non può ripartire".

Come ampiamente previsto, l'influenza sta flagellando Italia ed Europa.

Il virologo ribadisce l'importanza del vaccino, "che costituisce un salvavita per le categorie più fragili come i bambini, gli over 65 e coloro che sono affetti da patologie croniche". Gli anziani, anche se in buona salute, hanno una ridotta capacità di risposta ed è quindi importante scegliere per loro un vaccino in grado di potenziare la risposta immunitaria - ha affermato Pregliasco -.

Se l'influenza sta colpendo in tutta Italia, le regioni dove l'attività virale è più intensa sono Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Liguria, Marche, Basilicata e Calabria, seguite da Umbria, Lazio, Abruzzo, Campania e Sardegna.

Secondo gli ultimi dati della rete Influnet dell'Istituto superiore di sanità, sono stati già colpiti 2 milioni di italiani, di cui 672mila nell'ultima settimana. "Attualmente, oltre i primi casi di influenza conclamata - precisa Pregliasco - stiamo assistendo, principalmente, alla circolazione di forme parainfluenzali legate agli sbalzi termici, causate da uno dei 262 virus diversi che hanno sintomi meno pesanti dell'influenza stagionale, ma che sono ugualmente debilitanti".

"Questi sintomi - osserva - perdurano per diversi giorni e, nei soggetti più deboli, possono insorgere gravi complicanze, purtroppo a volte dall'esito addirittura fatale". Per tutte le altre patologie circolanti si parla di sindromi parainfluenzali, "ugualmente fastidiose - conclude - ma non pericolose come può essere l'influenza per alcune categorie".

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