Ibuprofene shock: danneggia la salute sessuale e riproduttiva dell'uomo

Ibuprofene danneggia fertilità maschile

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Un gruppo internazionale di ricercatori guidato dall'Istituto nazionale per la salute e la ricerca Medica (Inserm) francese di Rennes ha messo sotto la lente d'ingrandimento l'ibuprofene, analgesico e antinfiammatorio di uso comune. Insomma, la lista degli aspetti negativi è decisamente più lunga di quanto si potesse pensare e tali considerazioni sono stati pubblicate sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences. Nello specifico, l'ibuprofene scatenerebbe il cosiddetto "ipogonadismo compensato", cioè una sovrapproduzione di testosterone - il principale ormone sessuale maschile - da parte dell'organismo per sopperire a un deficit funzionale dei testicoli. A questa conclusione gli autori dello studio sono giunti con una combinazione di trial clinici controllati, condotti con approccio sia ex vivo che in vitro.

È certo, concludono i ricercatori, che le indagini non potranno fermarsi qui, ma saranno necessari altri studi per rispondere alle domande che la loro ricerca ha sollevato: gli effetti anti-androgenico si manifestano anche a basse dosi? Più in dettaglio, questo farmaco determina una repressione trascrizionale selettiva delle cellule endocrine del testicolo, fatto questo che a sua volta provoca un aumento degli ormoni ipofisari. Infine, secondo gli autori si tratta di un effetto reversibile per assunzioni di breve durata ma non è escluso che per assunzioni prolungate questi effetti possano diventare irreversibili. Da qui si è deciso di verificare gli effetti dell'ibuprofene sui giovani e il risultato è stato sconcertante: chi ha assunto il farmaco per un periodo prolungato ha visto svilupparsi una condizione ormonale tipica della mezza età. Secondo gli studiosi, l'assunzione di ibuprofene si può associare ad alterazioni della salute riproduttiva nell'uomo, in particolare nei giovani maschi. Studi condotti in passato hanno dimostrato che l'esposizione durante la vita fetale ad analgesici deboli (aspirina, acetaminofene, ibuprofene) si associa ad effetti anti-androgenici e a malformazioni congenite; finora non erano noti però gli effetti di questi anti-dolorifici da banco nell'adulto. Ma quali sono le possibili conseguenze sulla salute per gli atleti che usano abitualmente questo farmaco? Di questi, 14 hanno ricevuto una dose giornaliera di ibuprofene che molti atleti professionisti e dilettanti assumono: 600 milligrammi due volte al giorno (la dose di 1200 mg al giorno è il limite massimo indicato dalle etichette dei prodotti generici di ibuprofene). Terminata la "terapia", sono stati effettuati test ormonali sul sangue e su tessuto di testicolo prelevato da pazienti con tumore alla prostata, non trattati in precedenza con ormoni: il tessuto, esposto o meno a dosaggi diversi di ibuprofene, è stato poi analizzato per capire se e come cambiasse l'espressione di alcuni geni e la produzione di ormoni. Lo stesso effetto è stato osservato in una linea cellulare steroidogenica umana. Dopo 2 settimane di assunzione l'equilibrio ormonale maschile presentava delle variazioni - a differenza del gruppo di controllo - soprattutto nelle funzionalità dei testicoli (riduzione della produzione di testosterone) e delle gonadi (infertilità, disfunzione erettile, depressione, diabete e malattie cardiovascolari).

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