Polizia postale: adescamento minori e frodi online i reati più diffusi nell'Isola

Attività della Polizia Postale

Attività della Polizia Postale

È il bilancio delle attivitò contro la pedo pornografia svolte dalla Polizia postale e delle comunicazioni.

Oltre alla sopra citata operazione "Sweep Web", di contrasto alla pedopornografia on line, nel corso del 2017 è stata portata a termine anche un'importante operazione condotta dalla sezione Polizia postale e delle comunicazioni di Pistoia, coordinata dal Compartimento Polizia postale e delle comunicazioni per la Toscana, grazie alla quale, attraverso tre segmenti d'indagine, si è potuta smantellare una vera e propria consorteria criminale che ha operato a danno di esercenti Sisal per truffe complessive di 280.000 euro e per la quale sono state eseguite due custodie cautelari in carcere, cinque arresti domiciliari e due obblighi di dimora.

La prevenzione e il contrasto alla criminalità informatica sono stati gli obiettivi dell'attività della Polizia postale in Sardegna: nel 2017 sono stati controllati 1541 siti internet e, di questi, otto sono stati inseriti in una black list. Sono solo alcuni dati dell'attività 2017 della Polizia postale e delle Comunicazioni che sul fronte della pedopornografia ha arrestato 55 persone denunciandone altre 595. Nonostante la difficoltà operativa di bloccare e recuperare le somme frodate, soprattutto perché inviate verso paesi extraeuropei (Cina, Taiwan, Hong Kong, Nigeria), la polizia postale ha potuto bloccare alla fonte, su una movimentazione di 340 mila euro, ben 112.196 euro e di recuperarne 70.341. Aumentati anche i casi di cyberstalking e trattamento illecito di dati personali con sostituzione di persona.

Truffe Con riferimento al financial cybercrime, le sempre più evolute tecniche di hackeraggio, attraverso l'utilizzo di malware inoculati mediante tecniche di phishing, ampliano a dismisura i soggetti attaccati, soprattutto nell'ambito dei rapporti commerciali.

Gli agenti hanno individuato in Sardegna 4 "money mules" e hanno bloccato oltre 29mila euro. Costante l'attività di osservazione e analisi dei contenuti presenti in rete, monitorando circa 170 spazi web.

Un progetto dinamico, innovativo e decisamente al passo con i tempi, che si avvicina alle nuove generazioni evidenziando sia le opportunità del web che i rischi di cadere nelle tante trappole dei predatori della rete, confezionando un vero e proprio "manuale d'uso", finalizzato ad evitare il dilagante fenomeno del cyberbullismo e tutte quelle forme di uso distorto della rete in generale e dei social network.

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