Nadia Toffa racconta il suo malore: "Ho un black-out di 5 ore"

I ringraziamenti

Nadia Toffa racconta il suo malore: "Ho un black-out di 5 ore"

Un'anticipazione dell'intervista che andrà in onda stasera è riportata dall'Ansa: "Ero nella mia amata Trieste a fare un servizio, dovevamo incontrare un segretario di un sindacato". E' la sera prima del malore: la giornalista va a cena, e brinda "con l'autore perché siamo riusciti a incontrarlo" e quindi rientra in hotel per andara a dormire. Poi mi hanno spiegato che è successo un putiferio: città intere che hanno pregato per me, a Taranto hanno fatto pure la fiaccolata.

Nadia Toffa ha raccontato che il primo ad accorgersi dei sintomi è stato Davide Parenti, l'ideatore e capo progetto de Le Iene: "Lui poi mi ha detto che ero molto rallentata". "Avevo prenotato il treno alle 13.02, erano le 11.30 e dico: 'Potrei anticiparlo, quasi quasi scendo giù nella hall, pago e semmai faccio il cambio del treno per arrivare prima a Milano e iniziare subito a montare il servizio.'". Tutto normalissimo - prosegue - ma io mi sentivo un po' strana. Io la guardo e dico: "Ma chi e' che gliel'ha detto? In effetti era una cosa strana...". Ha poi confessato di essersi commossa nel vedere la gente pregare e sperare per lei, un sostegno che l'ha davvero emozionata. Ho chiesto di pagare, ho chiamato il taxi per andare in stazione. Ad un certo punto però è caduta, di faccia. L'ultima frase che mi ricordo era quella della ragazza della reception che mi ha detto: 'Vuoi che ti dia una mano con le valigie?'.

La Toffa non ricorda cosa sia accaduto dopo la caduta, ha ripreso conoscenza grazie al suono dell'ambulanza: "Io non ricordo il malore, ma mi ricordo l'ambulanza". Non ne aveva mai presa una, così come non aveva mai viaggiato in elicottero. In un primo momento, sentendo le sirene sempre più vicine, ha pensato che dovesse soccorrere le vittime di un incidente stradale.

Nadia Toffa e gesto d'affetto
Nadia Toffa affetto per lei

Ed è proprio lì che Nadia riprende conoscenza. L'inviata, ripresasi a due settimane dal malore che l'ha colpita a Trieste, ha rivissuto con i suoi colleghi quei terribili momenti per ricostruire cosa le è accaduto e condividerlo con i fan che tanto l'hanno sostenuta. Dopo cinque ore è tornata lucida senza rendersi conto della gravità della situazione. "Nessuno sapeva cosa avessi". Anche il viaggio in elicottero è stata un'esperienza nuova, a detta sua "una figata pazzesca". Non l'avevo mai preso e mi piacciono da impazzire queste cose: bungee jumping con l'elicottero in effetti non l'avevo mai provato. "Io prendo molto la vita con ironia, se le cose devono succedere è perché devono accadere, e ogni cosa - conclude - ti insegna qualcosa". Mi hanno messo un microfono e parlavo con il capitano, ero là a chiacchierare. Quando poi sono arrivata al San Raffaele c'era un sacco di gente, io dicevo: 'Ma cosa ci fate qua? Ma ogni volta che ti ricoverano però ti riportano all'essenza delle cose, rivaluti anche la fisicità, le cose basilari. Non è la prima volta che vado all'ospedale perché ascolto poco i segnali del mio fisico. È nel nostro mestiere da Iene battersi per tutelare diritti, parlare di salute, problematiche, difendere la gente, quindi andiamo senza paura di nessuno e affrontiamo chiunque.

A scriverle messaggi di pronta guarigione anche diversi politici "con cui ho un rapporto 'conflittuale'", anche "di politici che ho affrontato in passato".

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