Legge sul Biotestamento, legge di civiltà

Biotestamento

Legge sul Biotestamento, legge di civiltà

Il consenso informato può essere revocato anche quando la revoca comporti l'interruzione del trattamento, incluse la nutrizione e l'idratazione artificiali che, viene specificato nel testo, 'sono trattamenti sanitari', in quanto 'somministrati su prescrizione medica di nutrienti mediante dispositivi sanitari'.

Nel testo della legge si legge che "il medico deve adoperarsi per alleviare le sofferenze del paziente, anche in caso di rifiuto o di revoca del consento al trattamento sanitario". Al paziente è riconosciuto il diritto di abbandonare le terapie.

A mal reagire all'approvazione del biotestamento, tra gli altri, il presidente di ProVita Onlus Toni Brandi, che in una nota ha definito la legge "mortifera e nazista".

Sono molti i punti della legge che non convincono.

Se le indicazione delle DAT sono "palesemente incongrue o non corrispondenti alla condizione clinica attuale del paziente" e se vengono scoperte "terapie non prevedibili all'atto della sottoscrizione, capaci di offrire concrete possibilità di miglioramento delle condizioni di vita", le DAT possono essere disattese dal medico e il fiduciario potrà fare nuove valutazioni sulla persona che l'ha nominato.

SOSTEGNO PSICOLOGICO. Qualora il paziente esprima la rinuncia o il rifiuto di trattamenti sanitari necessari alla propria sopravvivenza, il medico prospetta al paziente e, se questi acconsente, anche ai suoi familiari, le conseguenze di tale decisione e le possibili alternative e promuove ogni azione di sostegno al paziente medesimo, anche avvalendosi dei servizi di assistenza psicologica.

Dovrà essere seguita anche nel caso in cui il paziente si trovasse in condizione di incapacità.

Ogni persona maggiorenne in previsione di una futura malattia che la renda incapace di autodeterminarsi può, attraverso le Dat, esprimere le proprie preferenze sui trattamenti sanitari, accettare o rifiutare terapie e trattamenti, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali, che - come noto - sono le uniche forme di sostegno vitale in certi casi.

Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge si potranno inserire all'interno del fascicolo medico elettronico presente in numerose regioni o in un registro nazionale che sarà istituito. "Indica altresì una persona di sua fiducia, di seguito denominata "fiduciario", che ne faccia le veci e la rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie".

L'intreccio tra quanto avviene nei palazzi della politica e in quelli della giustizia può essere compreso se si guarda retrospettivamente alla vicenda che, nel 2006, vide come protagonista Piergiorgio Welby. Repubblica spiega che si può entrare nel dettaglio: "Non voglio essere rianimato, intubato, voglio antidolorifici, oppiacei, rianimazione meccanica".

Le DAT possono essere scritte a mano, al computer o video-registrate e in quegli stessi modi possono essere rinnovate, modificate e revocate in ogni momento. Questi documenti sono esenti dall'obbligo di registrazione, dall'imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto e tassa. In caso di emergenza o di urgenza "la revoca può avvenire anche oralmente davanti ad almeno due testimoni". Il parlamento ha lavorato per promuovere i valori dell'umanizzazione delle cure e della dignità della fase finale della vita, introducendo il principio dell'astensione del medico da ogni ostinazione irragionevole e dal ricorso a trattamenti inutili o sproporzionati (accanimento terapeutico), prevedendo anche il ricorso alla sedazione palliativa profonda continua. E possibilità, in presenza di sofferenze refrattarie ai trattamenti sanitari, di ricorrere alla sedazione palliativa profonda continua, in associazione con la terapia del dolore. "Ciascun gruppo parlamentare e ciascun senatore ha espresso con forza i propri convincimenti, e ogni posizione merita il più profondo rispetto, nella consapevolezza che quando si esaminano tematiche così dense di significati, di dolore e di speranza, a guidarci devono essere la reciprocità e l'ascolto".

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