Nasa, l'annuncio storico: scoperto un sosia del Sistema Solare

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Crediti NASA Ames Research Center Wendy Stenzel

Google e la NASA hanno annunciato oggi la scoperta di un nuovo pianeta nel sistema solare Kepler 90, grazie all'utilizzo dell'apprendimento automatico. I ricercatori protagonisti sono Christopher Shallue e Andrew Vanderburg, che hanno addestrato un computer con intelligenza artificiale a imparare a identificare gli esopianeti nelle letture di luce registrate da Kepler attraverso un piccolo cambiamento nella luminosità catturata quando un pianeta passava di fronte ad una stella.

Era attesa da giorni la conferenza NASA di questa sera, il cui tema era noto: le scoperte del telescopio spaziale Kepler.

Il fatto che siano 'simili' al nostro Pianeta, ovvero che abbiano una temperatura superficiale che consente la presenza di acqua allo stato liquido (presupposto fondamentale per l'esistenza di qualsiasi forma di vita), porta i 'profani' a pensare che su di essi si trovino forme extraterrestri. Il Sistema Solare, come lo conosciamo, non rappresenta una regola fissa, è uno dei tanti. "È roccioso e così caldo da essere inospitale per la vita", ha spiegato Paul Hertz, direttore della divisione di astrofisica della Nasa a Washington.

Il sistema Kepler-90 e il Sistema Solare a confronto: le dimensioni dei pianeti sono in scala, ma la distanza fra loro è decisamente sproporzionata: Kepler-90 è un Sistema Solare concentrato in un piccolissimo spazio. L'evento, programmato per il 14 dicembre alle 19 (ora italiana), avrà come protagonista la nuova scoperta effettuata dal telescopio spaziale Kepler, il "cacciatore di pianeti", lo stesso che dal 2009 compie osservazioni alla ricerca di mondi alieni.

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Crediti NASA Ames Research Center Wendy Stenzel and The University of Texas at Austin Andrew Vanderburg

A sinistra, le orbite dei pianeti di Kepler-90; a destra, quelle di Mercurio, Venere e Terra.

I ricercatori della Nasa si sono serviti dell'apprendimento automatico di Google. Kepler-90i non è l'unico pianeta trovato dall'AI di Google, perché è stato scoperto anche Kepler-80g. Il risultato è un sistema estremamente stabile, simile ai sette pianeti nel sistema TRAPPIST-1.

"Nell'aprile 2013 il team di Kepler aveva individuato 2740 candidati pianeti e confermato altri 121, mentre nel gennaio 2013 un gruppo di astronomi dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics ha stimato dai dati di Kepler che nella Via Lattea risiedano "almeno 17 miliardi" di esopianeti simili alla Terra".

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