Gentiloni: "Le quote obbligatorie sono il minimo sindacale"

Gentiloni. Credit AFP

Gentiloni. Credit AFP

Per quanto riguarda l'imminente Consiglio Europeo, Gentiloni è deciso: "Chiederemo se su questi risultati è giunto finalmente il momento di investire tutti insieme come Unione Europea; io sono relativamente ottimista".

"Proprio perché ci sono queste distanze - ha continuato il premier italiano - apprezziamo lo sforzo comune condiviso nella lotta contro i trafficanti" e per la prospettiva di creare "corridoi umanitari" con la presenza delle agenzie Onu, l'Unhcr e lo Oim (Organizzazione internazionale delle migrazioni). "Ma è significativo che questa differenza che resta, e di cui discuteremo anche stasera a cena, non abbia impedito un'iniziativa politica che ritengo rilevante e di cui ringrazio". Così il premier Paolo Gentiloni al termine della riunione con i leader dei quattro Paesi di Visegrad e il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker. "Questo grande sforzo - ha osservato Gentiloni - da oggi ha delle risorse in più". Su questo tema la posizione dell'Italia è ben definita in una nota diffusa da Palazzo Chigi in vista del vertice Ue: "Per raggiungere un compromesso equo e realistico il livello di impegno vincolante sulla solidarietà di tutti gli Stati membri, in termini di ripartizione dei richiedenti asilo, deve essere proporzionato a quello sulla responsabilità degli Stati che si trovano in prima linea, in termini di obblighi procedurali aggiuntivi, e viceversa".

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