Israele bombarda Hamas. Continuano gli scontri con i palestinesi: due morti

Betlemme. Credit  AFP

Betlemme. Credit AFP

L'Ambasciatrice USA all'ONU ha quindi accusato l'ONU di "ostilità contro Israele" e di "aver danneggiato le possibilità di una pace in Medio Oriente piuttosto che aver fatto progredire la pace" difendendo l'ovvia decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele.

Il ministero della Sanità di Gaza ha reso noto che due palestinesi sono rimasti uccisi. Del totale, secondo la stessa fonte, 150 sono stati colpiti "da munizioni vere". Riferendosi alla uccisione a Gaza di due suoi miliziani in un'incursione aerea israeliana, Hamas aggiunge: "Il nemico pagherà un duro prezzo avendo infranto le regole della guerra alla resistenza".

Da New York al Medio Oriente è unanime il coro di condanna della decisione di Trump di spostare l'Ambasciata USA in Israele a Gerusalemme.

Proteste al checkpoint di Betlemme. Credit AFP
Proteste al checkpoint di Betlemme. Credit AFP

Trump, che con il suo atto ha mantenuto una promessa elettorale, ha invece lanciato un appello alla calma e alla moderazione, sperando che "le voci della speranza prevalgano su coloro che diffondono l'odio".

Si appesantisce il bilancio dei palestinesi feriti in Cisgiordania nel corso degli scontri con l'esercito israeliano nelle proteste contro il riconoscimento di Gerusalemme capitale dello Stato ebraico da parte degli Usa: sono almeno 2 i palestinesi morti nei raid aerei dell'esercito israeliano sulle postazioni militari di Hamas nella striscia di Gaza. E mentre il capo di Hamas Ismail Haniyeh ha promesso che "la Santa Intifada" non si fermerà con le manifestazioni, dalla Striscia, continuano ad essere sparati razzi verso il sud d'Israele, con l'Iron Dome - il sistema antimissili - che ne ha intercettato uno. Lo ha confermato il consigliere diplomatico di Abu Mazen, Majdi Khaldi, affermando che "gli Usa hanno superato le linee rosse" su Gerusalemme. Al consiglio di sicurezza dell'Onu, cinque Paesi, tra cui l'Italia, hanno detto no alla mossa di Washington.

Circa la situazione in Cisgiordania, Lieberman ha ribadito che Israele è interessato a tornare al più presto alla normalità anche se - ha aggiunto - "dall'altra parte c'è chi sobilla e incita alla violenza".

Altre Notizie