Gerusalemme, Netanyahu: "Non accettiamo ipocrisia dell'Europa"

Philippe Wojazer  Ap

Philippe Wojazer Ap

Durante l'incontro in Francia, Macron riferisce a Netanyahu "che la Francia disapprova la decisione degli Stati Uniti di riconoscere Gerusalemme come capitale d'Israele e di spostare l'ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme".

E il presidente francese si è peritato di esprimere tale condanna abbastanza chiaramente, ma accompagnandola con un appello allo Stato ebraico affinché faccia atti "coraggiosi" nei confronti dei Palestinesi: "Ho invitato il primo ministro a fare gesti coraggiosi verso i Palestinesi per uscire dall'attuale impasse", ha dichiarato Macron in una conferenza stampa congiunta, pur "condannando con la più grande chiarezza tutte le forme di attacchi delle ultime ore e giorni contro Israele". Riferendosi al vertice straordinario dell'Organizzazione di cooperazione islamica (OIC) che si terrà a Istanbul il 13 dicembre, Erdogan ha aggiunto che il summit sarà l'occasione per mostrare l'unità del mondo islamico su Gerusalemme, una città santa per musulmani, ebrei e cristiani. E il leader di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, ha anche indetto una protesta per lunedì nei sobborghi sud di Beirut, feudo del gruppo. Molte persone sono rimaste ferite. I manifestanti, con bandiere palestinesi e libanesi e indosso la kefia hanno scandito slogan contro Trump e bruciato ritratti del presidente americano. Diverse centinaia di manifestanti pro-palestinesi si sono radunati davanti alla sede diplomatica, situata ad Awkar, a nord di Beirut. Tre persone sono state arrestate con l'accusa di incendio doloso.

"Ho sentito voci criticare la storica dichiarazione di Trump, ma non ho sentito alcuna condanna dei razzi lanciati contro Israele e dell'orribile campagna di incitamento contro di noi", aveva detto il premier israeliano.

"Rispetto l'Europa ma non sono pronto ad accettare il suo doppio standard", ha detto il premier Benyamin Netanyahu prima di partire per la Francia dove domenica vedrà il presidente Emmanuel Macron per poi proseguire per Bruxelles.

Netanyahu, che oltre che primo ministro è anche ministro degli Esteri di Israele, ha aggiunto che "non accetterò questa ipocrisia e come sempre rappresenterò la verità di Israele senza paura e con la testa alta". Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Altre Notizie