Camorra, quattro condanne all'ergastolo per l'omicidio di Genny Cesarano

Omicidio Cesarano ergastolo ai killer dei Lo Russo

Grande al centro Genny Cesarano. Nei riquadri da sinistra Antonio Buono Luigi Cutarelli Ciro Perfetto e Mariano Torre. Sotto Carlo Lo Russo

Oggi il gup Alberto Vecchione ha condannato i killer al massimo della pena. L'omicidio avvenne in piazza Sanità il 6 settembre 2015 durante una "stesa", sparatoria a scopo intimidatorio per il controllo del territorio. Il motivo di questo gesto era quello di vendicare le pistolettate che quelli del gruppo Esposito, non molte ore prima, avevano rivolto contro la casa di un fedelissimo dei Capitoni. Genny fu ucciso per errore in piazzetta Sanità nel corso di una stesa. I condannati all'ergastolo sono Luigi Cutarelli, Ciro Perfetto, Mariano Torre e Antonio Buono. I quattro imputati, uno dopo l'altro, hanno confessato nelle ultime due udienze del processo, ammettendo le proprie responsabilità nell'agguato che per errore portò alla morte del povero Genny. Troppo tardi, però, per evitare l'ergastolo. Sedici anni di reclusione per il boss pentito Carlo Lo Russo, un tempo capo del clan dei Capitoni di Miano. Accolte in pieno le richieste del pm Enrica Parascandolo. Credevano che questi fossero giovani al soldo di quel ras Pietro Esposito.

Ai familiari della vittima, costituitisi parte civile, è stata riconosciuta una provvisionale di 300mila euro. "Tutti i miei pensieri vanno a mio figlio". "Non gioisco, non c'è spazio per la gioia".

Il genitore non si è risparmiato anche in merito all'omertà che ha fortemente complicato le indagini sull'omicidio del figlio: "Questi ragazzi - ha precisato Antonio Cesarano - potevano dire qualcosa in più". Ma non è il caso di fare un processo al quartiere.

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