Prodi: "Pisapia non si è dimesso. Mancavano le motivazioni"

"Io ora sono completamente fuori". Lo dice Romano Prodi. "Quando entrai nacque l'Ulivo che avevo in mente da sempre con il pullman per girare". Poi aggiunge: "Non è stata una defezione, perché Pisapia non aveva deciso". Romano Prodi analizza la vicenda del centrosinistra e la decisione dell'ex sindaco di Milano a chiudere sul nascere l'esperienza di "Campo Progressista", parlando a Roma, alla "Nuvola" di Fuksas in occasione della prima giornata di "Più libri, più liberi".

Tuttavia per l'ex premier, che questa mattina ha incontrato il "pontiere" dem Piero Fassino, "il processo (di ricostruzione del centrosinistra, ndr.) va avanti". Si tenterà di nuovo perché è importante ed utile al Paese. "Giuliano Pisapia ci ha provato, ha esplorato e non ha trovato o in se stesso o nel gruppo di riferimento le motivazioni sufficienti per andare avanti". "E questo mi dispiace". Il problema è che bisognerebbe ricominciare da capo.

Una difficoltà che Prodi vede anche dall'altra parte della barricata: "La stessa crisi nella ricomposizione del disegno politico ce l'ha la destra". Ma con una coalizione ampia si deve scrivere. "Pensate non sappiano ne' leggere ne' scrivere?", conclude.

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