Milan, nulla da fare: Voluntary Agreement bocciato, le conseguenze

Non è certo un periodo felice per il Milan, che questa sera a Fiume cerca una vittoria per riportare un minimo di serenità in un ambiente scosso dai risultati che non arrivano, dall'esonero di Montella e dal gol di Brignoli.

Il quotidiano sportivo del gruppo Rcs parla di "mazzata" per l'immagine del Milan e della nuova proprietà cinese e sottolinea come il no alla richiesta di voluntary agreement presuppone che il Milan sarà sottoposto a delle sanzioni, in vista di un'eventuale partecipazione alle coppe europee: la quantificazione delle stesse verrà decisa in primavera. Una possibilità concessa ai club che hanno cambiato proprietà.

Il Milan (reduce da un triennio con perdite da oltre 250 milioni di euro) chiedeva un'apertura di credito: a pesare è stato anche il rifinanziamento del debito con il fondo Elliott che ancora non è avvenuta (entro ottobre 2018 dovrà avvenire la restituzione di 303 milioni più interessi).

Evidentemente l'UEFA non si è convinta nemmeno dopo recente inchiesta del Ner York Times sulla figura di Yonghong Li che ha acuito i dubbi. Una situazione che è destinata a diventare più cupa in caso di mancata qualificazione in Champions League: allora per rientrare nei parametri potrebbe essere possibile più di un grosso sacrificio.

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