Gerusalemme-Israele, mondo arabo e Palestina in fermento per la decisione di Trump

Barricate arabe contro l'ambasciata Usa a Gerusalemme. Proteste a ...

Gerusalemme. Proteste dalla Turchia al Marocco. Ed anche papa Francesco si dice 'preoccupato'

6- chiediamo all'Unione Europea, ai governi e ai parlamenti europei di prendere una posizione ed allinearsi, per ristabilire l'equilibrio della situazione internazionale e mettere fine alla violazione israeliana dei diritti dei palestinesi, e fare pressione sul governo degli Stati Uniti affinché rinunci a trasferire la sua ambasciata a Gerusalemme.

Una nuova "ferma condanna per la determinazione dell'amministrazione Usa di riconoscere Gerusalemme capitale d'Israele e trasferirvi la sua ambasciata" è giunta dal segretario generale della Lega araba, Ahmed Abul Gheit, che ha definito il fatto di "prendersi gioco dello status di Gerusalemme" una "provocazione ingiustificata della sensibilità degli arabi che intensifica l'instabilità nella regione".

"Il presidente americano non è nelle condizioni di rivolgere appelli a nessuno".

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha invitato i 57 Paesi membri dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) a riunirsi tra una settimana (il 13 dicembre) a Istanbul per un summit straordinario sull'attesa decisione di Trump.

"La tensione e il caos continueranno a dominare la regione e tutto il mondo - ha aggiunto Abu Rudeineh - fintantoché la questione palestinese rimarrà irrisolta". Pensa che Bruxelles possa sostituire Washington nel ruolo di principale interlocutore in Medio Oriente?

Credo che l'Europa possa svolgere un ruolo importante nel processo di pace, a patto che, riconosca l'esistenza di uno Stato Palestinese e, di conseguenza, Gerusalemme est come nostra capitale. La Wafa aggiunge che negli istituti scolastici gli insegnanti si sono soffermati con i loro allievi sull'importanza di Gerusalemme per la causa palestinese e hanno fornito aggiornamenti sugli ultimi sviluppi politici.

Quale appello rivolgete alla comunità internazionale e in particolare all'Onu? In una conferenza stampa a Ramallah, citata dai media palestinesi, al-Qidwa ha detto che le proteste di rabbia palestinese dovrebbero essere espresse "in modo pacifico e senza danni così da essere utili alla causa nazionale palestinese a questo riguardo". Secondo queste fonti, l'annuncio di Trump sul riconoscimento di Gerusalemme capitale non toccherà gli aspetti della sovranità e dei confini, che andranno discussi nell'ambito dei negoziati di pace. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

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