Ecco perché si paga il costo del riscaldamento anche a termosifoni spenti

Le nuove valvole sui termosifoni: paghi anche se sono spenti

"La beffa delle nuove valvole: paghi anche a termosifone spento"

Il 30 giugno scorso, ad esempio, è entrata in vigore una legge che obbliga i condomini dotati di riscaldamenti centralizzati, di dotare ogni termosifone di termovalvole per registrarne i consumi effettivi.

Stando alle regole in corso, se il sistema di contabilizzazione è del tipo diretto non è richiesto installare le valvole, nel caso invece della contabilizzazione indiretta è obbligatorio installare il sistema di termoregolazione. Esse permettono infatti di aprire e chiudere la circolazione dell'acqua calda nel termosifone e consentono di mantenere costante la temperatura impostata concentrando il calore negli ambienti più frequentati. Oltre alle valvole il sistema presenta anche dei ripartitori di calore.

Ma cosa scriveva il signor Lodigiani? L'uomo ha segnalato un problema proprio con i ripartitori, delle piccole scatolette attaccate ai radiatori.

Ma lo scrupoloso lettore decide di controllare anche a fine settembre il contatore, ben prima dell'accensione del riscaldamento per la stagione invernale. Conclusione? Ci sono già 315 scatti erroneamente calcolati che corrispondono a circa 30 euro, pari al 5% circa del consumo.

Il signor Lodigiani, notata quindi l'anomalia contatta subito l'amministratore condominiale, e "dal momento che i ripartitori non avrebbero dovuto funzionare durante i mesi estivi, per la semplice ragione che i termosifoni erano spenti, questi mi consiglia di chiamare l'installatore che mi rassicura sul fatto che a chiusura esercizio 2017/2018, tale valore verrà sottratto dal totale".

"Mi chiedo a questo punto se questo comportamento anomalo sia imputabile solo al modello installato nei nostri appartamenti oppure riguardi tutti i ripartitori". Secondo il presidente della Cna installazione impianti Lombardia, "si può contestare l'amministratore o la ditta responsabile dei termoimpianti per la non regolarità della ripartizione delle spese, e chiedere un rimborso adeguato".

L'inquinamento ambientale che ormai da troppo tempo continua ad essere un problema che necessita di interventi normativi, negli ultimi anni ha raggiunto livelli preoccupanti e non è un caso se i livelli di smog nelle principali città italiane, di recente, abbiano raggiunto picchi preoccupanti.

Il fenomeno ha una spiegazione tecnica, ma non ancora una soluzione, come ha chiarito Franco Pozzoni, presidente di Cna installazione impianti in Lombardia: "È normale, la scatoletta bianca misura la differenza di calore del radiatore rispetto all'ambiente- se ho un radiatore che è irraggiato dal sole durante l'estate, e si scalda la piastra d'acciaio, questa diventa cada rispetto all'ambiente, il ripartitore comincia a conteggiare". Una vera e propria assurdità.

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