Bollini rosa agli ospedali Asl Torino

Elisa Pesenti alla premiazione Bollini Rosa

Elisa Pesenti alla premiazione Bollini Rosa

Il San Giovanni Bosco e il Martini, che hanno partecipato per la prima volta, hanno ottenuto 2 bollini rosa per il biennio 2018-2019.

La valutazione delle strutture ospedaliere e l'assegnazione dei "Bollini rosa" è avvenuta tramite un questionario composto da oltre 300 domande. Un'apposita commissione multidisciplinare, presieduta da Walter Ricciardi, Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali nella candidatura considerando gli elementi qualitativi di particolare rilevanza e il risultato ottenuto nelle diverse aree specialistiche presentate.

Si è conclusa la nuova edizione del Bando biennale del Programma "Bollini Rosa", il riconoscimento che l'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (O.N.D.A), da sempre impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, attribuisce dal 2007 alle strutture ospedaliere attente alla salute femminile.

L'ospedale del Valdarno si conferma un polo sanitario "a misura di donna" e ottiene, insieme al San Donato di Arezzo, il bollino rosa.

Per maggiori approfondimenti si può visitare il sito www.bollinirosa.it, riservato all'iniziativa e alle attività correlate, in cui sono consultabili le schede di tutti gli ospedali premiati, suddivisi per regione, con i relativi servizi e con la possibilità per i cittadini di esprimere il proprio parere sulla base dell'esperienza personale. Gli ospedali dell'Ats si sono distinti per l'offerta di percorsi di diagnosi e cura delle patologie ostetriche e ginecologiche, per i servizi offerti a gestanti e neomamme, per i protocolli di assistenza e accoglienza dedicati alle donne, come il 'codice rosa' attivato da alcuni pronto soccorso a favore delle vittime di violenza. "Il primo - ha aggiunto Casciari - si contraddistingue per il progetto di umanizzazione e di accoglienza, il punto di ascolto delle donne operate al seno e specifiche attività di assistenza diabetologica che comprendono anche una palestra per l'attività motoria metabolica; il secondo, infine, all'umanizzazione del percorso nascita si aggiunge l'attività della Cardiologia Riabilitativa e Sportiva rivolta alla prevenzione delle malattie metaboliche e cardiovascolari legate anche alla menopausa".

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