Dottoressa violentata, la Procura impugna la scarcerazione del 51enne: "Atti persecutori continui"

La denuncia per violenza sessuale arriva troppo tardi, scarcerato lo stupratore della dottoressa nella guardia medica

Dottoressa violentata, procura di Bari: "Impugneremo la scarcerazione di Zecca"

La Procura barese impugnerá il provvedimento di scarcerazione del presunto aggressore, il 51enne ex dipendente comunale di Acquaviva delle Fonti. Lo conferma la Procura con una nota, in cui dichiara che "il caso di specie rientra nelle ipotesi di deroga alla necessità della querela", quando cioè "il fatto è connesso con un altro delitto per il quale si deve procedere d'ufficio". La presunta violenza risale al dicembre 2016 ma la donna l'ha denunciata solo 9 mesi più tardi. Tre mesi in ritardo rispetto a quanto indicato dalla legge per i reati procedibili a querela, ovvero entro sei mesi dal fatto.

Atteggiamenti persecutori poi sfociati in minacce di morte. "Non siamo impazziti - continua Volpe - tanto da contestare un reato improcedibile perché denunciato troppo tardi".

Il reato di stalking contestato al 51enne Maurizio Zecca, accusato di aver perseguitato e violentato una dottoressa in servizio come guardia medica, "risulta evidentemente costituito da una serie numerosa di condotte integranti, singolarmente, reati perseguibili di ufficio".

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