Va calcolata una sola volta

TARI: come si calcola per le abitazioni con pertinenze

Tassa dei rifiuti gonfiata, il Mef: "La quota variabile è applicabile una sola volta"

Lo rende noto il ministero dell'Economia attraverso una circolare, emanata dopo che sono state scoperte manovre illecite dei Comuni, a svantaggio dei contribuenti. Ciò chiarito, con riferimento alle pertinenze dell'abitazione "appare corretto computare la quota variabile una sola volta in relazione alla superficie totale dell'utenza domestica".

"Pertanto - precisano i consiglieri pentastellati - essendo la parte variabile riferita al quantitativo di rifiuti prodotto dal numero degli occupanti di un'utenza domestica, essa deve essere applicata una sola volta e solamente all'abitazione principale, e non anche alle 'seconde case non locate e nello stesso comune dell'abitazione principale', nella cui bolletta, alla voce 'numero occupanti', dovrà essere riportato 'zero'". Un modo diverso di calcolare la tassa sui rifiuti da parte dei Comuni non trova nessun supporto normativo, perché conduce a sommare la quota variabile tante volte quante sono le pertinenze, moltiplicando senza motivo il numero degli occupanti dell'utenza domestica e facendo lievitare l'importo della TARI.

"Come tutti sanno la TARI (Tassa sui Rifiuti) è un tributo destinato a finanziare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda, detenga ed utilizzi, a qualsiasi titolo, un immobile".

Non si può richiedere il rimborso nei casi in cui i Comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico hanno introdotto una tariffa avente natura corrispettiva al posto della TARI, come permesso dal comma 668 dell'art. In carta semplice, senza osservare particolari formalità, salvo l'indicazione di tutti i dati identificativi del contribuente, l'importo versato e quello di cui si chiede il rimborso nonché i dati identificativi della pertinenza che è stata computata erroneamente nel calcolo della Tari. Il quadro non è chiaro e non si sa ancora in quali Comuni si è verificato l'errore. 1 della citata legge n. 147 del 2013.

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