"Renzi è il passato". Speranza fa il funerale alla coalizione di centrosinistra

Roberto Speranza

Roberto Speranza

Intanto è iniziata la conferenza programmatica di Mdp, con Roberto Speranza che lancia subito la linea: "Penso che Renzi sia un nome del passato e non un nome del futuro". Qui sta il salto di qualità che dobbiamo fare.

Dal palco dell'assemblea Mdp, Roberto Speranza spiega perché ci sia ancora vita a sinistra del Pd e perché in quello spazio ci si debba tuffare: "Una parte molto larga di quelli che decidono di starsene a casa la pensa come noi". E propone all'assemblea "la creazione di una lista aperta comprendente tutte le forze progressiste, civiche e di sinistra che condividono questa sfida". In questi giorni telefonano in tanti.

Mentre il lavoro del 'pontiere' Piero Fassino è ancora in pieno svolgimento, Mdp, Sinistra Italiana e Possibile di Pippo Civati stanno per compiere il primo passo verso la lista unitaria della sinistra. Di liste civetta ne troverete tante ma non troverete più un popolo, perché vi ha voltato le spalle. E a proposito delle "consultazioni" portate avanti da Fassino per conto del Pd: "Siamo persone cortesi e se ci chiedono un incontro, noi quell'incontro lo concediamo".

"Vogliamo esprimere un'altra cultura politica" e "fare l'unita senza cambiamento e solo una alchimia elettorale che non porta da nessuna parte", chiarisce infatti Speranza che poi ha citato "l'esempio di Corbyn, Melechon e Bernie Sanders" e stronacato il governo di Renzi: "i mille giorni di governo, non sono altro che la variante italiane degli errori commessi dal centro sinistra commessi nel mondo negli ultimi anni". Oggi ci chiedono sorprendentemente l'alleanza: dopo aver fatto politiche con la destra, rivendicano l'efficacia di quelle politiche che noi individuiamo come le cause della rottura con il nostro popolo.

Uno stop alla missione di Fassino arriva anche da Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana (in una foto d'archivio con Vendola): "A chi ci chiede l'alleanza, a chi ci chiama gufi e rosiconi, minoritari e irrilevanti, a quelli che ci chiedono alleanza nel nome del voto utile, se qualcuno ci chiede un incontro lo facciamo". Intervenuto a Bologna all'iniziativa "Ragioni e proposte per una coalizione di centrosinistra" promossa dall'ex ministro ulivista Giulio Santagata, il leader di Campo progressista ha detto: "Ci ripensino". "Con questa legge elettorale ormai non c'e' un automatismo". Pisapia ha rivolto un "richiamo affettuoso di amicizia, gentile e non polemico e senza entrare nelle scelte degli altri".

Nel dibattito si inseriscono anche le dichiarazioni del ministro della Giustizia Andrea Orlando, esponente della minoranza Pd, che - ospite dell'Intervista su Skytg24 - ha parlato della leadership: "Renzi candidato premier?"

Altre Notizie