Figc, fiducia per Tavecchio?

LaPresse  Vincenzo Livieri

LaPresse Vincenzo Livieri

Da oggi non è più l'allenatore della nazionale - ha detto Tavecchio - Abbiamo pensato ad orizzonti di allenatori importanti e vedremo, possibilmente, di portarli a termine. Ho convocato un consiglio federale per lunedì, dove esporrò un programma tecnico-organizzativo e delle proposte collegate anche ad alcune leghe. "Presenterò questa proposta e il consiglio discuterà".

Roma - Gian Piero Ventura non è più il commissario tecnico della Nazionale. Lo ha fatto per la "mancata presentazioni delle dimissioni" di Carlo Tavecchio dopo l'eliminazione dell'Italia dai Mondiali. "Saranno fatti nel Consiglio Federale convocato a breve", le parole del presidente dell'AIA Marcello Nicchi all'uscita dal vertice federale. "Il presidente porterà un programma sul quale chiederà la fiducia".

Pasquale Manganiello - Cosimo Sibilia, numero uno della Lega Dilettanti, ha partecipato stasera alla riunione provinciale delle società della provincia di Avellino presso la Sala Blu del Carcere Borbonico. "Come prassi il presidente federale verrà in consiglio: se avrà la fiducia potrà andare avanti, se non l'avrà non lo potrà fare". Al termine, ai giornalisti che gli chiedevano un parere sulla coalizione e sulle dimissioni di Tavecchio, il segretario del Pd ha affermato: "Se rispondessi alle vostre domande non uscirebbe nulla dei posti che visito ogni giorno".

"Andare ad elezioni con una progettualità più credibile, con nuove persone, non si risolvono i problemi del calcio italiano con l'esonero del ct. Altrimenti si continuerà a rigirare la stessa minestra che è rimasta indigesta a parecchi. Se questa è la premessa, per noi è difficile parlare di altro". Per Ancelotti si vocifera di un contratto da 4 milioni di euro a stagione, cifra significativa, ma pur sempre di un/terzo inferiore rispetto a quanto abbia percepito nell'ultima avventura nel Bayern Monaco.

Come da tradizione, all'indomani di una Caporetto (o di una Hiroshima, più verosimilmente) come quella vissuta dall'Italia a San Siro, iniziano a fioccare pamphlet e libelli in cui si illustrano le cure dolorose, radicali ma necessarie a cui deve essere sottoposto il calcio azzurro nella sua interezza, perché finalmente riesca a strapparsi dal Medioevo in cui è precipitato dopo il 2006. "Qualsiasi progetto passa da un passo indietro di tutto il consiglio federale, in un paese normale succede questo". Ma dopo l'intervista ci aveva ripensato (e si capisce, ci sono in ballo tanti sldi).

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