Calcio: Palermo, Procura deposita istanza fallimento

Palermo, la 'Procura' presenta “istanza di fallimento”: buco nel bilancio da 70 milioni di euro

Istanza di fallimento per il Palermo calcio: buco in bilancio di oltre 70 milioni

La Procura di Palermo ha presentato istanza di fallimento della società del Palermo calcio. Secondo quanto scritto nelle informative depositate dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, con la consulenza dell'esperto di bilanci Alessandro Colasi, la società rosanero avrebbe un buco in bilancio di oltre 70 milioni di euro. L'istanza è arrivata sul tavolo del presidente della sezione fallimentare del tribunale palermitano Giovanni D'Antoni.

Le indagini sono condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dall'aggiunto Salvo De Luca e dai pm Francesca Dessì e Andrea Fusco, come scrive Repubblica. Che adesso dovrà fissare la prima udienza per capire quale sarà il futuro del Palermo. Poi, hanno iniziato a spulciare le carte e si sono affidati agli esperti della Price Waterhouse. Coinvolti nell'inchiesta Maurizio Zamparini, il figlio Diego Paolo, i commercialisti Anastasio Morosi, Domenico Scarfo', Rossano Ruggeri, la segretaria di Zamparini, Alessandra Bonometti, il presidente e il consigliere delegato di Alyssa, Luc Braun e Jean Marie Poos.

La cessione della Mepal, acronimo di merchandising Palermo, ha portato nelle casse del'Us Città di Palermo circa 40 milioni di euro, con una plusvalenza da 21 milioni.

In quell'occasione, nell'ambito dell'indagine in cui si ipotizzano i reati di falso in bilancio, appropriazione indebita, riciclaggio e auto riciclaggio, i controlli, oltre la sede del club, avevano riguardato anche gli uffici del gruppo Zamparini e l'abitazione del patron del club rosanero. Altri 20 milioni riguarderebbero invece l'operazione di dimezzamento del capitale sociale deciso dal Cda della società negli anni scorsi.

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