Telefono e TV: torna la bolletta a 30 giorni

Stop a bollette a 28 giorni, ma non per luce e gas

Approvato l'emendamento sulle bollette a 30 giorni, ma solo per telefonia, internet e pay tv

La novità, che va nella direzione di favorire i consumatori, vale anche per i piani tariffari in modalità prepagata e per la clientela business, grandi clienti affari e partite Iva.

Recentemente gli operatori TLC hanno proposto rinnovi con pagamenti ogni 28 giorni, compresa TIM con la sua recente Super One 32 GB, un cambiamento che non ha interessato solo il comparto telefonico ma è stato sposato anche da Sky ad esempio.

Nicola Ligas E sono previsti anche sanzioni e indennizzi in caso di inadempienza. L'esclusione di altre tipologie d'impresa, come le aziende fornitrici di gas ed energia, spiega il relatore, "è dovuta alla logica constatazione che tale costi sono vincolati ai consumi e non all'arco temporale". Ogni nuova comunicazione al pubblico di offerte che non rispettano queste caratteristiche rappresenterà "pratica commerciale scorretta".

Stop a bollette a 28 giorni, ma non per luce e gas
Telefono e pay tv, bollette tornano mensili

Dunque telefono fisso, cellulari, internet e pay-tv torneranno ad avere abbonamenti mensili e non più da 28 giorni. La norma non è ancora esecutiva e lo sarà solo dal 2018. "Gli operatori avranno 120 giorni per adeguarsi".

"La fatturazione a 28 giorni era una procedura inaccettabile: il ripristino della fatturazione mensile è un'ottima notizia per i consumatori" ha poi commentato la senatrice di Ap, Simona Vicari, commentando l'approvazione dell'emendamento da parte della Commissione Bilancio del Senato. Il periodo mensile, o suoi multipli - si legge nella proposta di modifica - costituisce standard minimo nelle condizioni generali di contratto e nella Carta dei servizi. Se ci dovessero essere variazioni illegittime rispetto a quanto stabilito, si applicherà un indennizzo forfetario pari a 50 euro, maggiorato di 1 euro al giorno oltre la scadenza indicata dall'Agcom per cessare la condotta indebita. I fornitori di servizi dovranno inoltre garantire informazioni chiare e trasparenti sulle diverse offerte e l'Autorità del settore, con la sua vigilanza, assicurerà che gli utenti possano fare scelte informate.

Per chi non rispetterà i consumatori è previsto un raddoppio delle sanzioni, che passano da un minimo di 240mila euro a un massimo di 5 milioni.

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