Italia-Svezia 0-0: fuori dal Mondiale!

Italia, ipotesi ripescaggio al mondiale? C'è una possibilità

Mondiali, Italia ripescata: c'è una possibilità

Si è parlato molto di colpe nelle ultime ore, ed i maggiori indiziati per questa disfatta sono il ct Giampiero Ventura ed i vertici federali, su tutti Carlo Tavecchio, proprio colui che aveva definito una possibile esclusione dal Mondiale come "un'Apocalisse". Poi, nei prossimi mesi, per capire se la Figc riuscirà a mantenere i suoi introiti commerciali a quota 43 milioni di euro, come nel 2006, si dovrà fare i conti con il brand Italia impoverito dalla figuraccia con gli svedesi.

L'Italia non andrà ai Mondiali, non accadeva precisamente da sessanta anni. Chi partecipa ai mondiali porta comunque a casa 9,5 milioni di euro tra preparation fee e gli 8 milioni destinati a chi gioca nella fase a gironi. Tantissimi soldi, specialmente se consideriamo che, nella scorsa competizione, i milioni di dollari spartiti fra i 32 partecipanti erano 358 (sui 576 complessivamente investiti per l'organizzazione dei mondiali brasiliani). Sicuramente serve una rifondazione, serve ripartire da zero e le figuracce rimediate agli ultimi Mondiali devono farci riflettere: bisogna adeguarsi al calcio moderno, abbandonando idee vecchie di decenni e puntare di più sui giovani. L'Italia non va oltre lo 0-0 al San Siro nella gara di ritorno dello spareggio contro la Svezia, e manca clamorosamente la qualificazione. Il contratto tra le parti è blindato, perché scade nel 2022. Le partite della Nazionale garantiscono share di spettatori altissime e non è un caso che, dei 50 eventi più seguiti della storia della televisione italiana, ben 49 sono eventi calcistici (tutte tranne la serata finale del Sanremo '94), la cui grande maggioranza riguarda partite dell'Italia. La voce più cliccata è "Ventura ad altra squadra".

Nessun fuoriclasse - Con tutto il rispetto per i vari Immobile, Belotti e compagnia, hanno dimostrato di essere buoni giocatori ma non fuoriclasse, non sono loro quelli che cambiano la partita con una giocata decisiva. Senza farla più grave di quel che è, non vanno dimenticate anche queste piccole realtà, per cui queste occasioni risultano delle notevoli boccate d'ossigeno.

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