Maldini: "Sono davvero teso, non riesco a immaginare un Mondiale senza l'Italia"

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Maldini: “Teso come se dovessi giocare, ma l'Italia ce la farà anche questa volta”

Così è stato anche se le condizioni per arrivare ad uno spareggio dovevano essere migliori. In mezzo, c'è una Svezia forte del vantaggio di una rete. Tutte qualità che ad oggi mancano alla Nazionale di Ventura, votata al bel gioco d'attacco con un entusiasmante 4-2-4 che ben presto si è rivelato un semplice boomerang. Un'impresa difficile, una sfida che tutti vorrebbero giocare.

Paolo Maldini ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sky Sport.

Ci aiuti a capire cosa sta per succedere a San Siro? Mi ricorda Italia-Portogallo, giocata nel 1993 per la qualificazioni ai Mondiali del 1994 e non oso immaginare un Mondiale senza l'Italia. Maglia azzurra, fisico asciutto come ai bei tempi, l'ex capitano ha pubblicato un selfie di incoraggiamento su Instagram: "Pronto per stasera, forza azzurri". Le motivazioni vengono naturali. Molte volte l'essere troppo carico già essere un problema. "Ho avuto compagni che preferivano giocare fuori casa, è anche questione di feeling con lo stadio".

Che idea ti sei fatto del perché la Nazionale sia arrivata a questo punto? "Il girone con la Spagna è stato penalizzante per noi, nel caso dovesse finire male ci dovremmo fare tante domande soprattutto sul movimento del nostro calcio, sulle responsabilità dei nostri dirigenti".

Maldini spera ovviamente che la Nazionale di Giampiero Ventura ribalti il risultato dell'andata e voli ai Mondiali di Russia 2018: "All'andata non una bella partita, anche se l'Italia è molto superiore alla Svezia. Le colpe si dividono".

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