Italia, Ventura rischia anche col Mondiale: Ancelotti in pole

Italia, Ventura e Tavecchio a rischio anche in caso di qualificazione: pronti Ancelotti o Conte

Italia-Svezia, Ventura? Passare potrebbe non bastare: Ancelotti alla finestra

Mancano ormai pochissime ore alla sfida del Meazza, Italia-Svezia che deciderà la sorte della nazionale azzurra, mai cosi vicina ad una clamorosa esclusione da un mondiale.

Passare il playoff contro la Svezia e aggiudicarsi così la partecipazione al Mondiale in Russia, potrebbe non bastare a Giampiero Ventura per mantenere la panchina dell'Italia. Si aspettavano le dimissioni di Ventura, invece non sono arrivate, ma la Federazione con tutta probabilità darà il benservito al tecnico. In pole position ci sarebbe Ancelotti, attualmente libero. "Non penso che il tecnico sia stato commissariato dai calciatori".

Di fatto è già iniziata la ricerca del nuovo allenatore a cui affidare la rinascita del movimento azzurro. A meno che non si scelga la strada dei quadri interni (Di Biagio), di suggestioni gradite al pubblico (Gianluca Vialli) o di ex campioni del mondo in carriera (Gattuso o Cannavaro, anche se gli ingaggi cinesi non sono comparabili). Se per Bonucci ci sono ancora anni da protagonista, e probabilmente da capitano, sembra probabile anche il saluto di Giorgio Chiellini mentre è certo quello di Daniele De Rossi, dopo che lui stesso lo ha annunciato nel post partita. In tanti sognano il ritorno di Conte (cercato da tanti club).

Intanto Tavecchio si sta muovendo per risolvere la situazione, anche se in molti stanno chiedendo anche la sua testa, ma si sa già che non intende dimettersi. Le sue idee e il suo modo di far giocare le squadre potrebbe riportare in alto l'Italia, con l'inserimento di giovani dal grande futuro su cui puntare, come il gioiello della Fiorentina Federico Chiesa.

Il nome migliore e più gradito è sicuramente quello di Ancelotti, dopo le grandi vittorie conseguite al Milan, tra scudetti e Champions League, con un modulo che ha rivoluzionato il calcio italiano e l'invenzione del ruolo di Andrea Pirlo, da trequartista a regista di centrocampo.

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