Italia-Svezia, l'ora della verità: Jorginho a centrocampo e Gabbiadini in attacco

Pierpaolo Marino

Pierpaolo Marino

Una partita da dentro o fuori che può valere il futuro del movimento calcistico italiano.

Italia-Svezia è ormai alle porte: è la resa dei conti definitiva per decidere chi andrà al Mondiale della prossima estate.

Per la partita più importante della sua carriera da allenatore, Gianpiero Ventura punta sulle (poche) certezze della compagine azzurra. Ribaltare l'1-0 dell'andata non sarà facile, per questo è stato scelto San Siro a far da cornice a quella che si preannuncia una serata più che infuocata. L'ultima e unica mancata qualificazione degli azzurri a una Coppa del Mondo risale al 1958. Dunque non ci sarà Insigne, almeno non dal primo minuto. Una mossa a sorpresa, solo il tempo dirà se la scelta di Ventura sarà vincente. Nella rifinitura ad Appiano Gentile, Ventura ha provato Manolo Gabbiadini al fianco di Ciro Immobile, e così vorrebbe presentarsi all'appuntamento con la Svezia. Centrocampo a 5 con al centro Jorginho, Florenzi e Parolo mentre sugli esterni agiranno Candreva e Darmian. A centrocampo chance dal 1' per Johansson, l'autore del tiro velenoso che con deviazione di De Rossi ha ingannato Buffon all'andata.

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