Italia fuori dal Mondiale, ma il ct Ventura incassa almeno 800mila euro

Italia-Svezia 0-0 Ventura si è dimesso. Addio ai Mondiali di Russia 2018

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"La responsabilità è dell'allenatore, è persino banale dirlo: è un risultato pesantissimo perchè ero convinto di farcela".

Impossibile non lasciare la panchina dopo un flop di questa portata nonostante un rinnovo contrattuale fino al 2020. Delle 14 formazioni che ci precedono soltanto il Cile e il Galles non andranno al Mondiale (vedremo se il Perù riuscirà ad avere la meglio della nuova Zelanda) ma soprattutto alle nostre spalle tante riusciranno a salire: pensiamo a Messico, Uruguay, Croazia, Islanda, Costa Rica, la stessa Svezia che ci ha sbattuto fuori, la Danimarca se passerà. Ventura si é detto anche dispiaciuto perché per l'ennesima volta ha capito cosa vuol dire allenare la Nazionale: semplicemnte qualcosa di straordinario, unico. "Sono orgoglioso di aver fatto parte del gruppo azzurro, di aver lavorato con grandi campioni e con altri che mi auguro lo diventino". Quando si ottiene un risultato, meritato o immeritato conta poco di chi siano i meriti, quando non lo si ottiene la colpa è dell'allenatore.

"I toni saranno i soliti". Nella doppia sfida dei playoff contro la Svezia, dal disastro di Solna al tentativo disperato di rimonta a San Siro, c'è tutta l'improvvisazione di una squadra priva di idee. Il fatto del ritiro dei senatori lo sapevamo, la posta in palio era il Mondiale e di conseguenza anche il loro. La nazionale patisce i padroni di casa e nel 2002 si mette di mezzo l'arbitro Moreno, ma il 2-1 con la Corea del Sud, anche se con varie attenuanti, fa male ai tifosi.

"La colpa è di aver fatto due partite senza subire un gol e di aver perso 1-0 senza far gol. So accettarlo. Qualsiasi altra parola è inutile". Stando quanto dicono a Sky potrebbe essere. Scusarsi è d'obbligo, soprattutto per il risultato più che per l'impegno profuso: "Chiedo scusa agli italiani per il risultato, ma non dell'impegno e della volontà". Non dite che non è nato il feeling tattico con la squadra, la partita di stasera dimostra il contrario. "Posso chiedere scusa, ma questo non va ad intaccare l'impegno, la correttezza e la professionalità con cui abbiamo svolto questo lavoro".

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