Terremoti. Dopo l'Iraq trema anche il Costa Rica: morte e distruzione

La terra trema in Medio Oriente, almeno 30 morti

Terremoti. Dopo l'Iraq trema anche il Costa Rica: morte e distruzione

Sono almeno 140 i morti e 860 i feriti del terremoto di magnitudo 7.2 che ha devastato la regione curda di Sulaymaniyya nell'area di confine con l'Iran. I due terremoti fecero una quarantina di morti, un numero esiguo se paragonato alle oltre 40.000 vittime (e i 300.000 feriti) del terremoto di magnitudo 7,4 verificatosi nel Paese nel giugno del 1990. La scossa è stata avvertita da Israele fino al Pakistan, passando per la Turchia, gli Emirati Arabi Uniti, il Kuwait e il Libano. Poi colpito da un forte sisma anche il Costa Rica. Si sta verificando l'eventuale presenza di morti.

Nella provincia iraniana di Kermanshah le vittime sono 207, riferiscono i media locali citando fonti ospedaliere. "Tutti i pazienti e il personale ospedaliero sono rimasti sepolti sotto le macerie".

Tremano le Americhe. Una scossa di terremoto di magnitudo 6.7 (rilevazione dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), ha colpito alle 3.28 (le 20.28 ora locale) il Costa Rica.

La provincia più colpita è stata quella del Kermanshah, dove sono stati annunciati tre giorni di lutto. Tre sono al momento le vittime accertate, a causa di attacchi cardiaci, due a Jacó e una a sud di Coronado secondo quanto riferito dalla presidenza del Costa Rica. La stessa area era stata colpita in precedenza da una scossa di magnitudo 4.5.

Tende, coperte, prodotti alimentari e acqua sono stati distribuiti in numerose città ai tanti cittadini che hanno trascorso la notte all'aperto. Secondo l'Istituto geologico americano, la scossa è stata registrata a una profondità di 25 chilometri, a una trentina di chilometri a Sud-Ovest della città di Halabja, in una zona montuosa della provincia irachena di Suleimaniyeh.

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