Gp del Brasile nel segno di Bottas e Vettel

Griglia di partenza Formula 1/ Interlagos, la lotta per la pole position (Gp Brasile 2017 oggi)

F1, GP Brasile 2017: Bottas beffa Hamilton di 3 millesimi nelle FP3, Ferrari all'attacco

Nei cinque Gran Premi estivi fra Baku e Singapore invece aveva sempre vinto chi era scattato dalla pole position: a Zeltweg Valtteri Bottas, a Silerstone il padrone di casa Lewis Hamilton, Sebastian Vettel a Budapest e di nuovo Hamilton a Spa Francorchamps e poi a Monza.

Una Mercedes davanti e una dietro, quasi a monopolizzare lo schieramento del GP del Brasile, se non fosse che alla pole di Valtteri Bottas ha fatto da contraltare l'uscita di pista nel primo giro di qualifica di Hamilton, che ha stampato la sua macchina contro le protezioni fermandosi lì.

Vettel avrà a disposizione 71 giri nella gara di domani per provare a rifarsi, impresa alla sua portata così come alla portata di una Ferrari che ha piazzato Kimi Raikkonen in seconda fila (178 millesimi il suo divario dal compagno di squadra) a conferma di una performance molto buona garantita dalla SF70H.

In effetti non sono stati molti a migliorare tra primo e secondo tentativo in Q3. Bisognerà tenere d'occhio Verstappen, e non solo in partenza, e anche l'altra Red Bull di Daniel Ricciardo, il quale partirà indietro per una penalizzazione, ma con una strategia che nel finale potrebbe favorirlo. Con il problema di Lewis, che ha avuto un incidente, mi sono ritrovato con tutta la pressione addosso e sono contento di essere riuscito a centrare la pole.

Polemica tra Toro Rosso e Renault.

"Siamo più vicini di quanto ci aspettassimo". Forse all'inizio del giro sono stato un po' timido, ho frenato magari troppo presto; pensandoci potevo prendermi qualche rischio in più, il feeling e il grip dell'auto era molto buono.

In terza fila scatteranno dunque la Force India di Perez e la McLaren di Alonso, in quarta le due Renault di Hulkenberg e Sainz, mentre a chiudere la top 10 ci saranno la Williams di Massa (al via del suo penultimo GP in carriera) e l'altra Force India di Ocon. Pensavo di avercela fatta ma non è andata così.

Un peccato per la Scuderia del Cavallino, visto che la SF70-H ha dimostrato d'essere alla pari, se non leggermente migliore, della Mercedes (ottimo anche il 3° posto di Raikkonen), reggendo il confronto coi rivali della Stella anche nel terzo intertempo, dove conta tantissimo la potenza della Power Unit. Parliamo però sempre di un'inezia, ma che oggi a San Paolo ha fatto la differenza. Ciò serve però a far capire come un eccesso di regole, e soprattutto poco chiare e poco "nette" nell'applicazione, non fa che causare pasticci soprattutto in momenti delicati.

Altre Notizie