Fiducia Milan: pronto il rifinanziamento del debito con Elliott

Il presidente Yonghong Li e il suo braccio destro David Han Li

Il presidente Yonghong Li e il suo braccio destro David Han Li

L'edizione odierna del Corriere della Sera riporta buone notizie sul futuro societario rossonero, al termine di una settimana decisamente ansiosa. Nella giornata di venerdì è stato infatti firmato dal club un contratto in esclusiva di 8 settimane, sotto la guida del suo advisor, Bgb Weston, una società finanziaria che ha già lavorato nel calcio.

Rifinanziamento debito Milan - Il Milan è a un passo dal rifinanziare il debito contratto con il fondo americano Elliott al momento dell'acquisto della società.

"Da 2-3 mesi abbiamo studiato delle soluzioni alternative a quelle già presentate al Milan in estate", racconta Lorenzo Gallucci, a capo del team di Bgb al lavoro sulla pratica Milan, "che calzassero meglio con le esigenze del club". Stando all'indiscrezione, la Bgb Weston ha già individuato la banca (o il fondo) che rifinanzierà il Milan. Il Fondo ha prestato 180 milioni al proprietario, Yonghong Li, per un tasso dell'11,5%, 123 al club (tasso 7,7%). Se era infatti relativamente facile trovare qualcuno che rifinanziasse il debito del Milan (con il club come garanzia), più difficile era occuparsi anche di quello in capo alla holding di Yonghong Li. Sull'incontro per il voluntary agreement con la Uefa c'è moderata fiducia, ma Fassone è impegnato per chiudere in anticipo per il rifinanziamento del debito di 303 milioni di euro con Elliott.

Di queste otto settimane le prime quattro saranno impiegate per una due diligence approfondita del piano di sviluppo del Milan, le altre quattro per finalizzare l'affare. Il Milan starebbe dunque per abbandonare Elliott, per intraprendere un nuovo percorso che gli presterà altri soldi per un periodo più lungo (cinque anni). Saranno cinque anni e per una cifra superiore a quella prestata da Elliott. Il Milan vuole liberarsi dell'esposizione debitoria con Elliott Management Corporation, che verrebbe sostituita nel ruolo di creditore da un altro soggetto che concederebbe al club e alla Rossoneri Lux più tempo per rimborsare il prestito e a un tasso di interesse minore. Il Milan avrà dell'ossigeno e maggiore libertà nella gestione. E Giraudo? Secondo alcuni l'ex juventino avrebbe avuto un ruolo nell'operazione ma Gallucci ha smentito: "Non ha nessun ruolo in quest'operazione. Crediamo molto nell'attuale management e riteniamo che con il nostro aiuto il club potrà svilupparsi in particolare in Asia, dove è in atto una importante diffusione del brand", ha commentato Gallucci, uno dei manager di punta di Bgb Westin che non è nuova - sottolinea il Corriere della Sera - a operazioni di questo tipo. "Con lui esiste da anni una collaborazione nello sviluppo e finanziamento nel settore immobiliare, perché Giraudo vive a Londra e Bgb ha una divisione che si occupa anche di real estate".

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