Ex presidente di facebook lancia allarme: "Sfrutta le vulnerabilità psiche umana"

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Sean Parker contro Facebook e gli altri social network

Così Sean Parker, ex presidente di Facebook quando il social network più famoso al mondo aveva solo 5 mesi di vita, parla della sua creatura. Secondo uno dei primissimi collaboratori di Mark Zuckerberg, infatti, Facebook e gli altri servizi del Web 2.0 "approfittano delle vulnerabilità della psicologia umana", creando sostanzialmente la stessa dipendenza che creerebbe una droga.

Nel corso di un'intervista rilasciata al sito Axios, Sean Parker ha commentato pesantemente dell'azienda per la quale ha iniziato a lavorare nel 2004 e gli effetti che i suoi prodotti stanno avendo sulla società. Ora però Parker si chiede se l' uso diffuso di siti di social network come Facebook abbia alterato la nostra produttività proprio come ha alterato le nostre interazioni sociali. "Il processo creativo dietro queste applicazioni, a partire da Facebook, è stato 'come posso consumare più tempo e attenzione possibile?'". E questo voleva dire cercare il modo di dare una piccola dose di dopamina ogni tanto, ad esempio un 'likè alla tua foto o al tuo post. "È un 'loop' di validazione sociale, esattamente quello che un 'hacker' come me cerca, perché si sta sfruttando una vulnerabilità della psicologia umana", insiste. Non solo: tutto il team, persino Kevin Systrom di Instagram, sono perfettamente al corrente del gioco, ma hanno deciso di sfruttali ugualmente. "Ma l'abbiamo fatto lo stesso", conclude Sean Parker.

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