Roma, X Municipio. Giuliana Di Pillo ringrazia gli elettori del M5s

Le elezioni 2016 per il sindaco di Roma a Ostia

Le elezioni 2016 per il sindaco di Roma a Ostia

Il grande vantaggio che aveva la candidata pentastellata Giuliana Di Pillo è andato affievolendosi, portando cosi l'elezione al ballottaggio. Con un +7,23%, il giovane Luca Marsella entra all'opposizione nel X Municipio, raggiungendo il suo obiettivo.

Il Partito Democratico, con Athos De Luca, ha raggiunto il 13,61%, davanti al candidato di Casapound Luca Marsella che ha ottenuto il 9,08%. Come in Sicilia in queste ore, è possibile il voto disgiunto: si vota cioe' un candidato presidente ma si esprime la preferenza per un candidato consigliere in una lista che sostiene un candidato presidente diverso.

Le procedure di spoglio sono andate a rilento e solo stamane sono giunti i risultati definitivi: Giuliana Di Pillo (5 Stelle) risulta la più votata con il 30,21% delle preferenze, davanti a Monica Picca, candidata del centrodestra e Lista Marchini, col 26,68%. Tanto per capirci, quanto l'ex viceparroco don Franco De Donno, che ne ha incassate 5.640.

Tuttavia l'effetto Ostia, che segue quello già avvenuto in altre città, compresa l'adesione recente di sindaci e vicesindaci al movimento, lascia intendere che alle prossime consultazioni politiche e regionali in molte zone gli altri partiti e movimenti dovranno fare i conti, specie lì dove il radicamento è continuo e diffuso, con un movimento che ha saputo avanzare nei quartieri popolari oppure lì dove esiste la percezione dell'abbandono da parte delle istituzioni. Può esultare, infatti, Casapound con Luca Marsella (sostenuto da Cittadini per il Municipio X e Assotutela) che si attesta poco sotto alla percentuale assegnata dai sondaggisti: il 9,08%.

Ora resta da capire quale sarà il quadro che si designerà in vista del ballottaggio. Quello che si pensava come un partito con un elettorato sovrapposto a quello di Noi con Salvini (che ha invece confermato i voti del 2016, con un leggero miglioramento) si è invece dimostrato nella decima circoscrizione di Roma Capitale come un partito direttamente concorrenziale a quello di Giorgia Meloni.

La scelta direi di vita e di dignità sta tuttavia nelle mani delle due candidate: dicano che non vogliono trasformare quei voti nell'ago della bilancia, che non intendono governare un territorio difficile come Ostia con quel fardello sulle spalle. Insomma, tira un rapporto fra i 22mila voti persi dai grillini sul litorale e la crescita di CasaPound.

Mi pare che il nodo sia tutto qui. Allora però nella coalizione non c'era Forza Italia, che sosteneva Alfio Marchini e prese il 5,59%. Ma vediamo tutti i risultati definitivi.

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