Truffe anziani, 15 arresti Milano-Novara

Milano, anziani derubati da finti nipoti: quindici arresti

Truffe agli anziani, 15 arresti a Milano: la trappola partiva da un call center in Polonia. I pm: "Sciacalli"

Numerosissimi, secondo gli inquirenti, gli anziani raggirati, principalmente residenti a Milano e alcuni anche in Svizzera.

Tra i destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere c'è anche Daniele Monastero, palermitano nato a Termini Imerese, 30 anni, con il ruolo di "autista" e di "palo" che, si legge nell'atto, avrebbe accompagnato "i complici agli appuntamenti con le vittime".

Milano, sventata una maxi truffa a danni di numerosi anziani. Alle persone finite in manette, dieci italiani e cinque polacchi, è contestata l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa. Lo ha sottolineato il procuratore aggiunto di Milano, Riccardo Targetti, illustrando i dettagli del blitz interforze che questa mattina ha portato a 15 arresti tra Milano e Novara. Le vittime venivano contattate telefonicamente da un finto parente in difficoltà e venivano convinte a dare cifre fino a 8.000 euro o, in certi casi, anche gioielli. "Nel solo distretto giudiziario di Milano - ha aggiunto il magistrato milanese che ha coordinato l'inchiesta - ogni giorno dell'anno arrivano in media una decina di denunce per truffa".

L'indagine ha anche rivelato che le modalità erano sempre le stesse: le vittime, mentre si trovano nelle loro abitazioni, ricevevano chiamate sul telefono fisso da parte di un uomo o di una donna che, presentandosi falsamente come loro parenti (generalmente nipoti), dopo una breve conversazione, chiedevano un urgente prestito di grandi somme di denaro e di oggetti di valore, per riuscire a pagare i danni causati in un incidente stradale o in altre situazioni di emergenza.

Le indagini hanno accertato che i telefonisti, ovvero i finti nipoti, chiamano da utenze estere, generalmente posizionate in Polonia e Germania; mentre le persone di fiducia inviate dai sedicenti nipoti a ritirare dalle vittime denaro e preziosi risiedono sul territorio nazionale ed in particolare nel novarese. Dove era stata creata una "struttura industriale", come ha precisato Giorgio Bertoli, responsabile della sezione di pg della polizia di Stato nella Procura di Milano, dotata di un vero e proprio call center. Gli episodi ricostruiti e interamente documentati sono 20, ma probabilmente questi rappresentano solo una parte delle numerose truffe che vengono tentate o consumate con metodi identici.

Le indagini sono in corso, nei prossimo giorni scopriremo se la rete di truffe telefoniche fosse, in realtà, più fitta di quanto sembra.

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