Peggiora l'emergenza smog: a Torino "non aprite porte e finestre"

Smog Torino

L'EMERGENZA. Torino, smog ai massimi livelli. Il Comune: “Non aprite porte e finestre”

Vanno ridotti anche gli spostamenti a piedi o in bicicletta, possibilmente "muovendosi lontano dalla vie più trafficate". L'aria è talmente irrespirabile che da giovedì non potranno più circolare i veicoli diesel fino a Euro 4 dalle ore 8 alle 19. "Le misure restrittive adottate in questi giorni - spiega l'assessore all'Ambiente Alberto Unia - rispondono in primo luogo alla necessità di tutelare la salute di tutti". A Torino i cittadini subiscono gli effetti di politiche ambientali sbagliate. Per ridurre al minimo le emissioni di energia si consiglia di tenere le porte e finestre chiuse, conclude l'assessore.

I carabinieri del Noe stanno effettuando dei controlli a Torino su richiesta della Procura, che sull'inquinamento atmosferico nel capoluogo piemontese ha in corso un'inchiesta. Un precedente studio effettuato dall'Arpa Piemonte (non in ambito giudiziario) fissa in circa 900 i morti provocati ogni anno a Torino dallo smog. Ma, dopo il maltempo di settembre, le medie tornate sopra quelle di stagione e gli anticicloni che hanno stazionato spesso sull'Italia hanno riportato in auge un problema: le polveri sottili oltre la norma (più di 50 microgrammi per metro cubo) in province della Pianura Padana.

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