Ruba caramelle sul lavoro, la Cassazione: "Giusto il licenziamento"

Qualche caramella, ad esempio, magari da portare a casa ai bambini. - infoitinterno: Ruba le caramelle, licenziato. La cosa è finita fino ai banchi dei supremi giudici della Cassazione, i quali hanno confermato il licenziamento per giusta causa. A quel punto il dipendente non era riuscito a spiegare come mai avesse con sé caramelle e gomme da masticare non pagate e aveva cercato di ribaltare l'accusa sostenendo che si trattava di un piano architettato dal capo della sicurezza per incastrarlo. Sì, almeno per la Corte di Cassazione, che recentemente si è dovuta pronunciare sul caso del dipendente di un supermarket che aveva rubato meno di 10 euro di caramelle.

Per il giudice, al di là del valore della merce sottratta "la valutazione in ordine alla ricorrenza della giusta causa e al giudizio di proporzionalità della sanzione espulsiva deve essere operata in riferimento alla natura e all'utilità del singolo rapporto". Si legge nella motivazione della sentenza: "Il dimostrato carattere fraudolento - scrive la sezione Lavoro nelle sentenza n. 24014 - nella specie palesemente doloso e premeditato, della condotta del lavoratore è stato ritenuto sintomatico della sua, anche prospettica, inaffidabilità e, come tale, idoneo ad incidere in maniera grave ed irreversibile sull'elemento fiduciario, nonostante la modesta entità del danno patrimoniale e la mancanza di precedenti disciplinari". L'ex dipendente è stato condannato anche a pagare le spese di giudizio in Cassazione, per oltre 3.500 euro. Dunque la decisione è stata quella di giudicare il licenziamento proporzionato a prescindere dalla qualità e dal valore della merce rubata: sottrarre prodotti all'azienda comporta una violazione irrimediabile del rapporto di fiducia tra datore di lavoro e dipendente.

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