Roma-Napoli, Pellegrini recupera: "Col Napoli ci sarò". Strootman in panchina

Emerson Palmieri Roma @ Getty Images

Emerson Palmieri Roma @ Getty Images

Sabato ci aspetta una partita importante, uno scontro diretto per i primi posti.

CERTEZZE - Intanto, sabato giocheranno tutti e tre dal primo minuto contro la squadra di Sarri, con Di Francesco che, vista la lunga lista degli indisponibili (Emerson, probabilmente Strootman, Defrel, Schick, El Shaarawy) ha ben pochi dubbi di formazione: in porta ci sarà Alisson, a destra Peres (Karsdorp dovrebbe strappare la prima convocazione stagionale), al centro Manolas e uno tra Jesus e Fazio (favorito il primo, l'argentino si rivedrà a Trigoria solo domani), a sinistra Kolarov, in mezzo De Rossi, Nainggolan e Pellegrini, in attacco Perotti, Florenzi e Dzeko, tornato ad allenarsi oggi dopo la delusione della mancata qualificazione al Mondiale con la sua Bosnia.

Il centrocampista della Roma, Lorenzo Pellegrini è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Dobbiamo continuare così per vincere col Napoli e per affrontare al meglio la gara di Champions con Chelsea.

"Sappiamo che a novembre ci sarà una partita importantissima, sicuramente stiamo già pensando a questo". Nel calcio si dimentica presto, quindi è più importante ciò che si fa dopo piuttosto che pensare al passato. Meglio di sentirsi a casa propria non c'è nulla.

"Penso che rimarrà impresso nella mente per sempre, sono cose che ricordi per tutta la vita".

"Emozione grandissima perché completamente inaspettato". "Il mister è stato da subito importantissimo, mi ha aiutato molto a farmi prendere questo modo di ragionare, questa mentalità". Poi qualcuno dirà che De Rossi è di Ostia e Florenzi di Vitinia, ma dai, chi conosce queste cose sa benissimo che parliamo di schegge di periferia romana, ingigantite dall'elastico edilizio.

Ora il primo con la Roma lo tieni in serbo per sabato?

"Speriamo, mi piacerebbe segnare il primo gol in casa nostra, ma alla fine quando arriva arriva, va bene". Eravamo andati a Cesena e spesso ero aggregato in prima squadra, Garcia mi disse che era contento di come mi stavo allenando, ricordo che siamo riusciti a vincere e venivamo da qualche risultato altalenante.

"Di carattere cerco sempre di rimanere sereno, se sono qui è perché non ho mai smesso di lavorare".

"Con Daniele ci capita spesso di parlare, mi dice che delle volte sono troppo frettoloso nel cercare la palla giusta, mentre sto capendo che è giusto far girare la palla e aspettare il momento giusto". Però quando arriva, arriva, io ci provo sempre. La mentalità è la cosa più importante. E' stato ed è ancora importante per la mia crescita. Lui come tutto lo staff. "Quando ero piccolo non avevo capito quale fosse il mio ruolo, facevo l'attaccante". Come ho detto tante volte, De Rossi è stato sempre un punto di riferimento. E poi mi piaceva tanto Ronaldinho, perché trasmetteva gioia quando lo vedevi giocare. "Saremo tutti davanti alla tv per i sorteggi e tutti penseremo a questa doppia sfida".

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