Moda, anche Gucci mette al bando le pellicce

Anche Gucci sceglie il fur free

Gucci rinuncia alle pellicce

Gucci ha deciso che la collezione 2018 farà a meno delle pellicce.

Non saranno più presenti nelle collezioni Gucci pellicce di visone, volpe, zibellino, karakul (agnello persiano o astrakhan), coniglio, opossum e altri animali allevati o catturati. "Con l'aiuto di HSUS e LAV, Gucci è entusiasta di compiere questo ulteriore passo e spera che possa contribuire a ispirare l'innovazione e diffondere consapevolezza, cambiando l'industria della moda del lusso in meglio". "La decisione di Gucci cambierà radicalmente il futuro della moda - sottolinea Simone Pavesi, responsabile Lav - area Moda Animal Free - Il rispetto degli animali è sempre più radicato nei valori delle persone e i grandi nomi della moda stanno gradualmente attuando politiche di responsabilità sociale in questa direzione".

Da quando le case di moda a stento riuscivano a comprendere il potenziale della comunicazione sul web, al momento in cui invece, ne sono diventate padrone e consapevoli, le cose sembrano prendere pieghe sempre più stupefacenti ed inaspettate, sia dal punto di vista della creatività che della capacità di sfruttare il mezzo social, non solo come vetrina, ma come strumento di scambio reale. In Italia già altri hanno effettuato questa scelta, come Armani, e precedentemente anche Hugo Boss e Stella McCartney.

Lo scorso giugno, Yoox Net-A-Porter, rivenditore online di brand di lusso, ha adottato una politica aziendale che vieta la vendita sul sito di indumenti o accessori di pelliccia.

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