Marcia su Roma, FN dà preavviso Questura

"Tutto per la patria". Il 28 ottobre la marcia su Roma di Forza Nuova

Forza Nuova prepara la "marcia dei patrioti" a Roma il 28 ottobre. L'Anpi fa appello a Minniti

Il ministro dell'Interno Marco Minniti ha raccolto l'appello immediatamente: "Con le motivazioni da me già espresse in parlamento, ho già dato disposizione al questore di Roma di non concedere l'autorizzazione per la manifestazione promossa da Forza Nuova a Roma il prossimo 28 ottobre". Nel post - dove viene indicata la fermata metro B "Eur Palasport" e pubblicata un'immagine del Palazzo della Civiltà Italiana, la gigantesca opera realizzata durante il Ventennio per l'esposizione universale del 1942 - si raccomanda ai militanti di "tutte le sezioni forzanoviste di giungere nel luogo indicato alle ore 14". Rivelato anche l'orario ed il luogo: alle 16 in piazzale Pier Luigi Nervi, all'Eur. E la polemica ricomincia. Da quanto si era appreso, la Questura stava valutando la richiesta arrivata da Fn, nella quale non ci sarebbero più riferimenti alla marcia su Roma. Eppure, sempre su Facebook, il segretario di Forza Nuova Roberto Fiore afferma di aver "consegnato la comunicazione necessaria per l'autorizzazione, con un percorso 'romanissimo'".

Come anticipato dall'agenzia Askanews lo scorso 27 settembre, gli organizzatori hanno modificato lo slogan dell'iniziativa, che sarà "Tutto per la Patria", anche se l'originario "Marcia dei patrioti" (che appunto richiamava la marcia fascista) rimane sullo sfondo ed è ampiamente utilizzato da Forza Nuova per promuovere la mobilitazione e uno degli hashtag utilizzati è proprio #MARCIADEIPATRIOTI. "Ulteriori dettagli saranno comunicati nei prossimi giorni". Roberto Fiore aveva replicato alle critiche negando il carattere "filofascista" della marcia, a suo dire fatta solo per fini "patriottici". Categorico anche il no della sindaca Virginia Raggi, che su Twitter aveva scritto: "La Marcia su Roma non può e non deve ripetersi", e del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, secondo cui "la Marcia su Roma fu una tragedia. Non si tratta più di semplici boutade ma di un piano eversivo che va sconfitto", ha detto il presidente romano dell'Anpi, Fabrizio De Sanctis.

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