Colomban, addio alla Raggi tra sconfitte e veleni

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Roma: un altro assessore lascia la Raggi: Gennaro al posto di Colomban alle Partecipate

"L'assessore Massimo Colomban ha rassegnato le dimissioni e la sindaca Virginia Raggi ha affidato la nomina al dottor Alessandro Gennaro di assessore alle Partecipate", ha detto De Vito.

Intanto l'uscente Colomban, che rivendica il lavoro svolto per la razionalizzazione delle partecipate, lo benedice definendolo "una persona capace che sarà affiancata da un gruppo di lavoro".

"Non si può avere la qualità dei servizi di Milano - ribadisce l'ex assessore capitolino - tanto per fare una comparazione, quando le risorse pro capite sono la metà ed il territorio da servire 7 volte più esteso; la densità 3,5 volte inferiore e quindi i servizi più dispersivi; la lunghezza delle strade è 4-5 volte più estesa; i rifiuti in Kg/persona e le pulizie da provvedere sono il 30% in più poiché in Roma vengono servite giornalmente circa 4 milioni di persone a fronte di 2,8 milioni di cittadini paganti".
"Fintantoché Roma non avrà almeno 1 miliardo (ma per essere alla pari con Milano ne necessiterebbero due) di maggiori risorse per le infrastrutture e servizi non riuscirà a fare miracoli; finché i mezzi di Ama ed Atac in buona parte obsoleti e da rottamare non verranno sostituiti (e per sostituirli servono risorse per centinaia e centinaia di milioni di euro) Roma non può arrivare ad uno standard di servizi di nettezza urbana e/o dei trasporti alla pari delle grandi città del Nord". "Sta ancora a capì chi è rimasto e chi se ne è andato". "Ringrazio la Sindaca per la fiducia che mi ha accordato".

L'assessore lascia dando anche consigli al Movimento che "deve cercare di perseguire l'innovazione con pragmatismo e gradualità senza danneggiare l'economia". "Deve cercare di perseguire l'innovazione con pragmatismo".

"E' di fondamentale importanza che il servizio sia messo in competizione ogni tot numero di anni, e che vinca il migliore - continua Colomban - se il migliore è una società al 100% pubblica o del Comune bene, altrimenti via libera ad una sana ed onesta concorrenza". E questo perchè "il Movimento è una forza giovane, irruenta, innovatrice che però deve trovare il modo di evolvere verso la indispensabile professionalità e capacità governativa".

Colomban, che meno di un mese fa presentava con enfasi insieme alla sindaca il piano di riorganizzazione delle Partecipate, nel suo intervento delinea un orizzonte negativo verso la situazione romana e delle sue municipalizzate: "Era, e purtroppo in alcune aree ancora permane, molto difficile e compromessa: non sarà facile metterci rimedio per delle condizioni oggettive". "L'Italia può e deve risorgere solo da qui".

Ma il suo ingresso è passato subito in secondo piano: non solo per l'ennesimo cambio nella giunta, ma in particolare per lo scivolone del sindaco Virginia Raggi, la quale ha conosciuto Gennaro solo nell'agosto dello scorso anno, che ha disertato il delicatissimo Consiglio comunale convocato in seduta straordinaria per la gestione di rifiuti ed è stato, pertanto, subito interrotto. A sostenerlo è, in una nota, l'architetto Raimondo Grassi, presidente del movimento Roma Sceglie Roma che definisce "un fallimento" l'uscita di scena, anche se prevista, di Massimo Colomban, il manager chiamato dai grillini per la ristrutturazione delle partecipate capitoline.

Colomban è l'ultimo assessore che lascia la Raggi.

C'è solo una cosa che potrebbe salvare Roma e le sue aziende. Tutte idee rimaste silenti in un cassetto del Campidoglio.

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