Caso Weinstein, Léa Seydoux: "Ho usato tutte le mie forze per difendermi"

Anche Cara Delevingne e Léa Seydoux contro Weinstein i racconti drammatici delle molestie

Anche Cara Delevingne accusa Harvey Weinstein: “Ero terrorizzata”

Weinstein, intanto, ha scelto di rompere il silenzio e ha dichiarato al magazine Page Six: "Sono profondamente devastato. Non avevo però paura di lui perché sapevo fin dall'inizio che tipo di uomo era". Ad aggiungersi alla lista di celebrità vittime di molestie da parte del potente produttore si sono aggiunte di recente anche Cara Delevingne e Lea Seydoux, che hanno raccontato i dettagli dell'approccio fisico nei loro confronti. "Ma prima che potessi farlo mi disse che se ero omosessuale o che se avessi deciso di avere una relazione pubblica con una donna, non avrei mai ottenuto un ruolo di donna eterosessuale o non ce l'avrei mai fatta come attrice a Hollywood".

Il regista a un certo punto se ne andò e Harvey mi chiese di restare e chiacchierare con lui. Anche le dichiarazioni di Cara Delevingne confermano il tentato approccio fisico del produttore: "Non appena restammo soli cominciò a vantarsi di tutte le attrici con cui aveva fatto sesso, del fatto che fosse lui l'artefice delle loro carriere e parlò di altre cose inappropriate, di natura sessuale". Poi mi invitò nella sua camera. Rifiutai e chiesi alla sua assistente se la mia auto mi aspettasse fuori. Lei mi ha risposto di no e che ci sarebbe voluto un po' di tempo e che sarei dovuta andare nella sua stanza.

L'incontro fu estremamente fastidioso: Cara Delevingne capì di essere "in trappola" quando lui la invitò a discutere di un progetto nella sua stanza e l'assistente del produttore informò Cara che la sua macchina non era pronta e non l'avrebbe portata via da lì prima del "passaggio in camera da letto". Ci ha chiesto di baciarci e lei ha iniziato ad avvicinarsi a lui in maniera ammiccante.

Cominciai a cantare... pensai che avrebbe migliorato la situazione, che l'avrebbe resa più professionale... come a un provino.
Dopo aver cantato, ho ripetuto che dovevo andarmene. Mi accompagnò alla porta e mettendosi di mezzo provò a baciarmi sulle labbra. Lo fermai e riuscii a uscire dalla stanza. Mi sentivo come se avessi fatto io qualcosa di sbagliato. Ho esitato a parlare di questa cosa... non volevo ferire la sua famiglia.

"Stavamo parlando e all'improvviso mi saltò addosso sul divano", ha detto al Guardian la Seydoux, sottolineando come, in realtà, tutti fossero a conoscenza del "vizietto" di Harvey: "Tutti sapevano chi era. e nessuno ha fatto nulla per decenni".

"Un uomo grande, grosso e grasso che ti costringe a fare cose che non vuoi, è stato come un mostro di una brutta favola". Quando sono arrivata nella stanza ero sollevata di vedere che dentro c'era già un'altra donna e ho pensato immediatamente di essere al sicuro. "Ho perso mia moglie e i miei figli, coloro che amo più di ogni altra cosa".

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