Vaticano, chiesti tre anni di carcere per Profiti

Processo fondi Bambino Gesù chiesti tre anni di reclusione per Giuseppe Profiti

Giuseppe Profiti ex presidente della Fondazione Bambino Ges

A riferirne l'esito, durante il briefing in Sala stampa vaticana, il pool di giornalisti ammessi, che ha riferito che la prossima udienza si svolgerà sabato 14 ottobre: spazio alle arringhe degli avvocati della difesa, alle eventuali repliche e alle dichiarazioni spontanee.

Condanna a tre anni di reclusione, interdizione a vita dai pubblici uffici e 5mila euro di multa per il reato di peculato. Per l'ex tesoriere Massimo Spina il Promotore ha invece chiesto "l'assoluzione per insufficienza di prove". Quindi la Camera di consiglio e la lettura del dispositivo della sentenza. Il processo contro Profiti e Spina ha fatto emergere "Una vicenda desolante, caratterizzata da opacità, silenzi, pessima gestione della cosa pubblica". Quanto all'imprenditore Gianantonio Bandera, non era un imputato ma solo un testimone, e in questa vicenda "è stato sicuramente un beneficiario e per certe poste, è stato retribuito due volte", ha sottolineato il Promotore di Giustizia. "Questo quadro opaco, in cui si inserisce la vicenda, non è un quadro esaltante, ma per quanto desolante non è un aspetto del processo", ha poi precisato, ricordando che il capo di accusa è "peculato per distrazione e non per appropriazione".

All'udienza di martedì scorso ha testimoniato pure l'attuale presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc, per la quale l'ex segretario di Stato vaticano "non era d'accordo" con l'iniziativa di Profiti. Non c'è dubbio infatti, ha dimostrato nella sua requisitoria, che la Fondazione Bambino Gesù abbia pagato 422mila euro alle imprese di Gianatonio Bandera per "fini completamente extra istituzionali", vale a dire la ristrutturazione dell'appartamento dell'allora segretario di Stato vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone: l'attico di Palazzo San Carlo, nel quale i lavori furono compiuti dal novembre 2013 fino al 28 maggio 2014.

La testimonianza di Bandera, inoltre, conferma che il committente è la Fondazione Bambino Gesù e che le fatture venivano recapitate alla Fondazione e saldate. Per il Promotore di Giustizia aggiunto Roberto Zanotti, Profiti come "è incorso in un vizio di eccesso di potere", "ha utilizzato male le sue potestà gestionali" e pur agendo "apparentemente in conformità delle legge" non ha tenuto conto che "le scelte dovevano essere rispettose dei limiti interni", "dell'interesse pubblico", "della logica e dell'imparzialità".

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