Pensioni: via libera al cumulo gratuito per i professionisti

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La Legge di bilancio dello scorso anno ha introdotto il cumulo contributivo gratuito, che tuttavia ancora non ha garantito l'erogazione della pensione a chi lo ha utilizzato per raggiungere i requisiti richiesti.

È arrivato solo il 10 ottobre, infatti, il nulla osta del ministero del Lavoro allo schema di circolare, redatta dall'Inps e concernente questa problematica, a conclusione della valutazione svolta dalla Direzione generale per le politiche previdenziali e dall'Ufficio legislativo del Ministero.

Nonostante la legge sul cumulo gratuito fosse attuativa da tempo, essendo stata introdotta con la Legge di Bilancio 2017, si sono registrate delle difficoltà applicative per i liberi professionisti a causa dei requisiti richiesti dalle casse professionali per il pensionamento che, in taluni casi, sono differenti da quelli previsti in via generale. In merito, il pagamento sarà eseguito con un primo intervento dell'Inps come anticipo e poi in seguito dalla Casse previdenziali del professionista.

Importanti novità per il cumulo gratuito e per la pensione di vecchiaia e anticipata dei liberi professionisti e lavoratori autonomi. Ma i professionisti coinvolti potrebbero essere molti di più.

In caso di requisiti più alti, le casse professionali avrebbero dovuto pagare le pensioni prima del previsto e questo avrebbe rischiato di mettere in pericolo i loro bilanci, di cui per legge bisogna garantire la sostenibilità in un orizzonte di 30 anni. Alla fine l'ostacolo è stato superato con una soluzione a tappe.

Col cumulo si possono ottenere la pensione di vecchiaia, la pensione d'inabilità, la pensione ai superstiti e quella anticipata.

L'assegno corrisposto dall'Inps non sarà, però, una pensione a tutti gli effetti, ma un anticipo pensionistico che avrà dei punti in comune con l'Ape: proprio come avviene per l'Ape non saranno erogate, difatti, quattordicesima, integrazioni al minimo e maggiorazioni sociali, per non determinare un appesantimento dei conti. In occasione della nuova legge di bilancio il Governo chiarirà l'ammontare della copertura normativa per il meccanismo individuato dall'Inps. Per quanto riguarda l'importo della pensione, l'Inps versa l'assegno di sua competenza appena si raggiungono i relativi requisiti, mentre la cassa professionale verserà la sua quota di pensione una volta che l'interessato avrà maturato il requisito richiesto nella specifica gestione. Questa asimmetria potrà ricadrà sui più giovani.

Oliveti alla collega dell'Ansa sottolinea di esser "personalmente perplesso" per il fatto che "l'Inps diventi ente erogatore di prestazioni proprie delle Casse". Questo per via della mancanza di una circolare dell'Inps.

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