La premier Theresa May: "Non so se voterei la Brexit oggi"

POOL New  Reuters

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Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas nel giorno in cui parte il quinto round negoziale. Secondo il Times Hammond, considerato una voce soft nel governo Tory sui rapporti con l'Ue, si rifiuta di accantonare fin d'ora nel bilancio somme destinate a far fronte a un'ipotetica 'hard Brexit', sebbene la stessa premier Theresa May abbia fatto riferimenti a piani in caso di mancato accordo.

E' in questi termini che il primo ministro parlerà, come anticipano i media del Regno Unito, nel corso del suo intervento previsto oggi pomeriggio alla Camera dei Comuni per riferire proprio sui difficili negoziati. E' previsto che May mostri un certo ottimismo, criticando i "profeti di sventura" che frenano sul divorzio dall'Europa e lanciando un appello all'Ue affinché mostri "leadership e flessibilità" per superare l'attuale stallo.

La May ha detto ai deputati che sono stati raggiunti "veri e tangibili risultati" nei negoziati con Bruxelles, ma ha aggiunto che il suo governo deve prepararsi "ad ogni eventualità". E' quanto si apprende a Bruxelles. "Noi siamo pronti a discutere e disponibili 24 ore su 24, sette giorni su sette", allargano le braccia a Palazzo Berlaymont, sede della Commissione europea. Il timing dei colloqui dipende dalla disponibilità dei partner. Ha ricordato che i progressi non sono sempre facili, riferendosi alle trattative, ma si è detta comunque ottimista sulla possibilità di chiudere con successo i negoziati. I punti caldi su cui ancora si registrano distanze riguardano in particolare il nodo dell'estensione dei benefit sociali ai membri dei cittadini Ue nel Regno Unito, le riunificazioni familiari e il ruolo della Corte europea di giustizia.

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