Ilva, salta il tavolo di confronto con Governo e sindacati

Ilva, il giorno della grande mobilitazione per scongiurare 4mila esuberi. Sciopero, cortei, assemblee

Ilva, salta il tavolo di confronto con Governo e sindacati

"Giova ribadire che il termine di durata del programma dell'amministrazione straordinaria è vincolato all'attuazione del Piano, ovvero fino al 2023 - ha concluso la Bellanova - e che i Commissari straordinari sono autorizzati ad individuare e realizzare ulteriori interventi di decontaminazione e risanamento ambientale non previsti nell'ambito del Piano ma allo stesso strettamente connessi, anche mediante formazione e impiego del personale delle società in amministrazione straordinaria non altrimenti impegnato, allo scopo di favorire il reinserimento del personale stesso nell'ambito del ciclo produttivo". "Senza un impegno a garantire i livelli salariali e gli scatti di anzianità non ci sono le premesse per aprire un tavolo di confronto - ha spiegato Calenda". Se la deputata di FI Renata Polverini ha espresso il proprio compiacimento per l'operato governativo, elogiando la scelta dell'esecutivo di "non piegarsi alle pretese di un'azienda che pensa di fare il bello ed il cattivo tempo", così come hanno fatto (tra gli altri) Maurizio Lupi di AP e Tomaselli del PD, altrettanto non può dirsi per gli esponenti della sinistra più radicale.

Quello di oggi, aggiunge Antonio Talò segretario generale provinciale Uilm Taranto, "è solo un primo importante passo, ma sicuramente dobbiamo proseguire nella nostra battaglia, sino a quando il governo non prenderà consapevolezza che ai lavoratori, alla città di Taranto, alla provincia ionica, bisogna solo "dare", senza chiedere più niente". Come se niente fosse, Arcelor Mittal ha ufficializzato di fatto 4 mila esuberi da gestire: e quale sorpresa è mai questa? Sciopero, cortei, assemblee. Per i lavoratori dell'Ilva oggi è il giorno della grande mobilitazione contro i nuovi padroni (il colosso franco-indiano Arcelor-Mittal e il gruppo Marcegaglia) accusati di non rispettare i patti e per difendere i posti di lavoro dopo l'annuncio dei 4mila esuberi. E le organizzazioni sindacali hanno voluto far sapere di aver apprezzato la posizione del governo.

I lavoratori dell'Ilva hanno incrociato le braccia e sono scesi in piazza: da Taranto a Genova, secondo i sindacati, lo sciopero è stato unanime, incontrando il sostegno delle due Regioni, dei due Comuni e di entrambi gli arcivescovi. Ma di cosa si è parlato in questi mesi con Mittal? "Per il management di Ilva continuita' del rapporto di lavoro significa garanzia di tutela per tutti gli aspetti, legali e contrattuali, che la cessione dell'azienda comporta". Incapacità, perché non è prescritto da nessun manuale di management che un'azienda commissariata debba andare decisamente peggio di come andava nelle mani della proprietà privata delegittimata: semmai, dovrebbe andar meglio. A preoccupare sono soprattutto le condizioni che dovranno essere accettate dai lavoratori che passeranno alle dipendenze di Am Investco. Capita invece che continuano a chiudere attività.

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