Google Home Mini: un bug permette di registrare audio 24/7

Alcune immagini del nuovo Google Home Mini

Alcune immagini del nuovo Google Home Mini

Dopo qualche tempo, lo speaker ha iniziato a rispondere a quello che coglieva dalle trasmissioni televisive senza che nessuno avesse pronunciato "OK Google". Per evitare di dover sempre dire la hotword Ok Google, era infatti previsto che una pressione prolungata su Home Mini risvegliasse lo speaker. Purtroppo non c'era un feedback sonoro associato a questa cosa, ma solo l'illuminazione dei LED di Home Mini, che potevano quindi passare facilmente inosservati. Il problema, secondo Google, dipenderebbe dal pannello superiore touch, a sfioramento, che attivava la registrazione in modo casuale. Di conseguenza, Google ha anche messo a punto una patch che disattiva il touch panel completamente.

Google ha parlato di bug ma siamo sicuri che non si è trattato di una pratica ricorrente in quel di Mountain View? Negli Stati Uniti, dove il fenomeno della domotica e in generale dell' Internet of things è ormai una realtà, la questione ha anche un'aspetto legislativo, dal momento che manca sull'argomento una normativa ad hoc: quali dati possono essere registrati da un dispositivo così presente nella quotidianità e nell'intimità degli utenti e quali sono le modalità, delicate sia per la privacy che per la sicurezza, di gestione degli stessi rimane dunque un argomento ancora inesplorato dalla legge.

Anche l'esperto di Android Police è rimasto colpito di tutta questa celerità. A confermare tale malfunzionamento sono stati i colleghi di AndroidPolice che hanno notato come l'altoparlante sia riuscito, in autonomia, a prendere il contenuto Spotify in riproduzione per trasferirlo all'interno di un'altra stanza.

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