Addio estate, comincia l'autunno ma l'equinozio sarà domani: ecco perchè

Equinozio autunno 2017, perché è il 22 settembre e non domani

Equinozio d'autunno 2017: l'estate finisce ufficialmente il 22 settembre

L'estate meteorologica, del resto, l'abbiamo già abbandonata da diversi giorni, a causa di una apprezzabile diminuzione delle temperature e del conseguente cambio di abbigliamento.

SCIENZA - Agli equinozi il sole sorge quasi esattamente a Est e tramonta quasi esattamente a Ovest. Contrariamente a quanto si pensi, infatti l'estate non si saluta il 21 settembre da un millennio e per tutto questo periodo l'equinozio d'autunno è arrivato o il 22 o il 23 settembre.

La parola "equinozio" deriva dal latino e significa "notte uguale" (al dì), ovvero la notte dovrebbe avere la stessa durata del giorno.

Durante l'anno avvengono due equinozi, uno a marzo e uno in autunno, a sei mesi di distanza 'esatti'.

Riassumendo in entrambi i miti quello che viene ciclicamente rivissuto ad ogni autunno è il sacrificio del dio/dea che, dopo le gioie e glorie amorose della primavera e dell'estate, dopo aver dato con la massima potenza fecondante i frutti a tutti gli esseri viventi, è costretto/a a morire a sé stesso, a declinare nel buio della Terra, intesa come Ventre, Utero, Tomba, Infero. L'ultima volta che si è verificato il 24 settembre invece è stato nel 1931, mentre la prossima volta sarà nel 2303.

La differenza con i solstizi. L'equinozio d'autunno si verifica quando il Sole nel suo moto apparente nel cielo, lungo lo Zodiaco, attraversa da Nord a Sud l'equatore celeste che è la proiezione nel cielo di quello della Terra - ha rilevato l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope.

Ma perché l'equinozio d'autunno ricade il 22 settembre 2017?

Se per noi italiani ed europei, dunque situati nell'emisfero boreale, il 22 settembre segna l'inizio dell'autunno, agli antipodi, nell'emisfero australe, il 22 settembre inizia la primavera. Ma ora, da calendario, è definitivamente finito il tempo del mare, dei pantaloncini e del sole sempre alto. Con l'introduzione dell'anno bisestile, che cade ogni 4 anni e aggiunge un giorno a febbraio, si vanno a pareggiare i conti con la perdita delle suddette 6 ore l'anno.

Questo evento astronomico, ha aggiunto, corrisponde anche ad una uguale durata del giorno e della notte: "perché quando il Sole si trova all'equinozio, sia in primavera sia in autunno, rimane 12 ora sopra l'orizzonte e 12 ore sotto".

Il momento giusto per concepire.

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