"Salvini premier": lo slogan di Pontida che lancia il segretario federale

Umberto Bossi e Matteo Salvini nel 2017

Umberto Bossi e Matteo Salvini nel 2017

Un affronto al vertice, a dispetto di quanto vorrebbe Matteo Salvini che ieri sera ha parlato con il segretario provinciale della Lega Nord, Daniele Belotti, per ordinare al sindaco di correggere il regolamento discriminatorio. "Qualche giudice - ha aggiunto riferendosi al provvedimento di sequestro dei conti della Lega deciso dal tribunale di Genova -vuole fermare un partito, magari rispondendo agli ordini di qualcun altro, ma non può mettere il bavaglio a un milione di militanti".

Il problema più urgente, ovvero la trasferta dei militanti a Pontida, si è risolto con l'autotassazione: chi domani desidera partecipare al raduno pagherà di tasca propria la trasferta. "Andremo avanti anche senza soldi e chiederemo aiuto agli italiani" ha aggiunto Salvini che interrogato sull'assenza di Umberto Bossi ha risposto: 'No, ci siamo tutti. "Questo mi spiace, perché Pontida è Bossi". Sarà la prima volta senza Bossi a Pontida? Ma Salvini al suo arrivo all'assemblea dei Giovani padani non si è scomposto: "La Lega ha una sola voce". "I pm sono entratu nottetempo nella sede della Lega e hanno rupulito le vostre tasche", è l'incitamento del leader ai suoi sostenitori. La ragione è che la procura non si fida dei "conti in rosso della Lega " e teme che la cifra richiesta alla Lega come risarcimento dei rendiconti irregolari presentati in Parlamento per ottenere fondi pubblici, non venga restituita. Ma il sequestro preventivo dei conti del partito, dopo la condanna in primo grado di Umberto Bossi per truffa ai danni dello Stato, ha cambiato lo spirito dell'annuale incontro della base del Carroccio. Si vedrà se il vecchio Capo, che l'anno scorso contestò la linea nazionalista di Salvini e finì a pranzo da solo, sarà tenuto giù dal palco per davvero. L'altra grande novità, infatti, è che per la prima volta il Carroccio lascerà il palco del "sacro pratone" all'intervento di un esponente politico di un partito diverso dalla Lega: il governatore, Giovanni Toti, di Forza Italia.

Ma Mazzoleni non ci sta.

La decisione mette in difficoltà il partito di Salvini impegnato nel referendum, nelle elezioni in Sicilia e nelle politiche: difficile fare propaganda elettorale senza soldi.

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