Singapore: venerdì troppo brutto per essere vero, ma Vettel ha fiducia

Formula 1 Verstappen vola nelle terze libere. Vettel recupera è secondo

Singapore: Q2, Raikkonen-Vettel 3/o-4/o

Red Bull benissimo, Mercedes bene, Ferrari rivedibili.

Singapore resta una pista Ferrari si, ma c'è ancora tanto da fare per non ritrovarsi la sorpresa di un passaggio a vuoto quando pensi invece di fare bottino pieno.

Il Gran Premio di Singapore è ormai giunto alla decima edizione: la gara nella città-stato asiatica è diventata, con il passare degli anni, un appuntamento tra i più spettacolari in calendario grazie al layout del circuito e al fatto che, grazie all'impianto di illuminazione, le vetture possono correre anche di notte.

Sono soprattutto Lewis Hamilton e Sebastian Vettel - con quest'ultimo che ha chiaramente recuperato dai problemi della sua Ferrari - quelli che girano meglio sul passo gara, seppur con le gomme ultra-soft che saranno quasi certamente quelle con cui i due battaglianti per il titolo iridato partiranno nella gara in programma domenica.

L'australiano le ha dominate entrambe, abbassando più volte il record della pista. Anche un talento indubbio come Max Verstappen stavolta non ce l'ha fatta a contrastarlo: a sua attenuante il fatto di aver trovato anche lui (come Kimi) le bandiere gialle appena uscito in pista, ma oltre mezzo secondo di distacco dal compagno di squadra non è poco. Attardate le Rosse: nono Kimi Raikkonen (+1 " 983, il finlandese ha lamentato problemi nel portare in temperatura le gomme anteriori), undicesimo Sebastian Vettel (+2 " 252) che nella prima sessione aveva illuso ottenendo il secondo crono, staccato di appena un decimo da Ricciardo. E' stata una giornata un po' altalenante, ovviamente non ideale. Non posso essere contento perché mancava un po' di bilanciamento e quindi un po' di fiducia. A Monza Hamilton ha vinto partendo appunto dalla pole, mentre alle sue spalle la gara asciutta ha risistemato le gerarchie che al sabato si erano mescolate sotto la pioggia: Singapore è l'opposto tecnicamente, che cosa succederà?

Al contrario di Vettel, sia in FP1 che in FP2 non ha avuto imprevisti, ed i tempi sono quelli che rispecchiano il suo potenziale, almeno quello espresso oggi.

Sulla carta Vettel ha più chance di Hamilton di giocarsela con Ricciardo e Verstappen, ma non è sulla carta che si fanno i punti mondiali. Servirà tempo per analizzare la situazione e pensare alle correzioni da fare.

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