Parma, accoglie in casa alcuni migranti: "Aggredita e coperta di sputi"

Profughi a San Michele Tiorre infuria la polemica

TensioniProfughi a San Michele Tiorre infuria la polemica

Bloccata in strada, insultata, minacciata, presa a sputi. Una donna di 59 anni di San Michele Tiorre, piccolo comune in provincia di Parma, dopo aver ottenuto le informazioni necessarie dalla Prefettura aveva deciso di concedere una casa a un gruppo di richiedenti asilo, venti per la precisione, affidati a una cooperativa sociale. "Pazzesco - scrive sulla sua pagina Facebook, il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti -". Martedì la donna, secondo quanto riferito ai carabinieri in seguito, è stata affrontata da una cinquantina di persone "molti residenti nel paese" che le avrebbero sbarrato la strada ricoprendola poi di insulti, di minacce, anche di sputi.la vittima non ha perso coraggio e nelle denuncia avrebbe citato anche nomi e cognomi delle persone da lei riconosciute. Succede a Felino, a due passi da Parma. "Alla signora e a tutta la comunità, scossa da quanto avvenuto, va la nostra vicinanza e solidarietà". I parlamentari si chiedono se ad aggredire la donna siano stati gli stessi cittadini che si erano opposti all'arrivo dei migranti nel paese.

Il clima non sarebbe tuttavia dei migliori e pare in via di futuro peggioramento, considerata la manifestazione di sabato organizzata dalla Lega Nord ed indetta per protesta.

"Sabato mattina saremo in piazza a Felino con tutto il Centro Destra per denunciare e protestare contro la situazione che si sta generando - dichiara Campari della Lega Nord- a causa delle assurde politiche messe in atto da questo Governo e dai Prefetti".

Non si tratta dell'unico episodio di questa natura, perché poche settimane fa in provincia di Piacenza in una cascina dove avrebbero dovuto alloggiare stranieri, si è vista sbarrato l'ingresso da una montagna di balle di fieno ed ancora nei mesi scorsi in Veneto le strutture le quali erano state individuate per dare ospitalità ai rifugiati, hanno subito dei danneggiamenti ed infine a Roma, proprio la scorsa settimana un centro di accoglienza ha subito una spedizione punitiva da parte di un gruppo di residenti del quartiere per una lite tra un ospite del centro ed alcuni ragazzi che poi è stata dichiarata inesistente e totalmente inventata.

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