Palermo, Tedino: "Il Foggia gioca bene, sarà una partita difficilissima"

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Qui Palermo - Tedino: "Avrei preferito incontrare un altro tipo di Foggia"

Il pareggio di Empoli da dimenticare, la sfida di Foggia da affrontare col piglio giusto per tornare ad assaporare il gusto dei tre punti. Tutti saranno pronti per dare ancora di piu'. Il primo passo è stato fatto, siamo stati propositivi in una certa maniera. Adesso dobbiamo consolidarci, lavorando nel dettaglio con più continuità. La settimana appena conclusa è servita ai pugliesi per lavorare sotto tutti i punti di vista: le chiavi del pacchetto arretrato saranno affidate all'ex Benevento Camporese, mentre il tridente Nicastro-Mazzeo-Chiricò dovrà necessariamente migliorare il suo rendimento in fase realizzativa. Dopo l'impresa di Marassi del 18 dicembre 2016 (4-3 al Genoa con Corini in panchina), solo umiliazioni in serie A (8 sconfitte su 10 partite) e, agli albori della B, lo 0-0 di Brescia, condizionato dalle molte assenze. È una squadra che è stata creata da De Zerbi. Nel primo tempo l'uno-due firmato da Cionek e Coronado aveva illuso il Palermo, che poi dopo la rimonta empolese era tornato in vantaggio con la prima rete rosanero di Gnahoré. "Avremo davanti un avversario forte in un ambiente di un certo tipo".

Piovono critiche addosso a Posavec, Tedino però gli fa da scudo: "Direi che non gli si perdona niente". Se mi accorgessi che un giocatore non portasse benefici, forse sì, ma io non sono influenzato da nessuno sulle scelte tecniche. Nessun marcatore di spicco nemmeno per il Palermo, perché i rosanero siciliani hanno segnato finora cinque gol, ma con altrettanti marcatori diversi, dunque si può caso mai lodare l'ampia distribuzione della produzione offensiva. "Riteniamo sia forte e abbia grandi potenzialita'". Purtroppo non ci siamo riusciti. Non capisco questo accanimento. Poi se uno dice che l´anno scorso ha fatto 4, 5 o 10 errori, non si costruisce. Si fa solo un discorso distruttivo. Si vince e si perde da squadra, non per un portiere o per un attaccante. E nel nostro gruppo Posavec è considerato come Pomini e Maniero, tre portieri di assoluto valore.

Tre come le partite che il Palermo giocherà nel giro di una settimana. Chiaramente ama fare la mezzala, ma nel calcio di oggi non ci sono più ruoli fissi. Nel calcio di oggi bisogna essere molto duttili.

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