Mazara, peschereccio siciliano sequestrato da militari tunisini

Motovedetta tunisina sequestra peschereccio di Mazara del Vallo

Mazara, peschereccio sequestrato dai tunisini

Il capitano dell'imbarcazione, Giacomo Giacalone, è stato rinchiuso a chiave nei locali interni del peschereccio. L'imbarcazione adesso è diretta verso il porto di Sfax.

Secondo i tunisini il peschereccio si trovava in acque tunisine mentre l'armatore Giampiero Giacalone dice che era in acque internazionali.

Un peschereccio di Mazara del Vallo, l'"Anna Madre", è stato sequestrato da una motovedetta della Guardia costiera tunisina a sud di Lampedusa, in acque internazionali.

Giampiero Giacalone ha appreso del sequestro dalla Capitaneria di porto.

Dalle notizie in nostro possesso sono intervenuti sia la nave della Marina militare italiana che si trovava a una quindicina di miglia dal nostro natante sia un elicottero sempre della Marina militare italiana. Cinque militari armati, appartententi alla Guardia costiera tunisina, sono saliti a bordo dell'imbarcazione e chiuso in cabina il comandante italiano. Per l'armatore quello che è accaduto "è un fatto anomalo, che stiamo valutando". Lo ha riferito il presidente del distretto produttivo della pesca di Mazara del Vallo, Giovanni Tumiolo. "Al momento attendiamo di avere notizie dalle fonti diplomatiche interessate".

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